Cronaca di ordinario giornalettismo locale

1-giornali1Tutti ormai sappiamo che ogni giorno si verificano sui giornali episodi anche clamorosi e deprecabili di mala informazione o di intenzionale “disinformazione”, di plateale distorsione dei fatti per tentare di indirizzare l’opinione pubblica verso posizioni “mediaticamente” controllate e controllabili. Questo avviene anche ovviamente a livello locale, a Nuoro in particolare, dove il “servizio di informazione” sulla stampa è da anni svolto in regime di duopolio dai quotidiani “La Nuova Sardegna” e “L’Unione Sarda”. Così, per l’ennesima volta, ci ritroviamo a dover denunciare l’azione degli organi di stampa locali, che già durante le elezioni comunali del 2015 tendevano a snobbare i candidati e sostenitori della Lista Civica Idea Comune, il loro operato e le loro azioni programmatiche, e facevano di tutto per boicottarne gli interventi. Nonostante ciò, abbiamo ottenuto un ottimo risultato in termini di voti, anche se non è bastato a consentire l’elezione di un nostro rappresentante in Consiglio Comunale a causa della legge vigente che premia le coalizioni piuttosto che le singole formazioni politiche e i loro programmi. Questo atteggiamento è proseguito nel tempo e l’ultimo episodio si è verificato proprio in questi giorni.

Il giorno 8 gennaio 2016 Idea Comune ha inviato alle redazioni dei quotidiani locali una nota che denuncia una gestione politica poco democratica della cosa pubblica da parte della maggioranza attuale. La nota è stata pubblicata come risicatissimo trafiletto il giorno dopo dall’Unione Sarda (qui inserisci immagine del trafiletto con buona risoluzione), un misero flash che non soltanto sminuisce le questioni politiche prospettate da Idea Comune ma soprattutto fornisce una pessima “informazione” ai lettori. Il 10 gennaio, ieri insomma, lo stesso quotidiano pubblica un’intervista al Sindaco di Nuoro a tutta pagina (qui inserisci immagine dell’articolo con buona risoluzione) che appare prettamente rivolta a controbattere e smentire proprio quanto affermato da Idea Comune nella nota di tre giorni fa. Se è chiaro che la nostra opinione ha un peso, seppure sia riportata in modo velato e contorto, non possiamo non criticare e denunciare il metodo utilizzato dal giornale: tenuto conto che come forza politica Idea Comune ha operato per cinque anni all’interno del Consiglio Comunale e alle ultime elezioni ha ottenuto circa 1400 voti, sarebbe stato infatti più corretto e onesto concedere anche alla nota della lista civica uno spazio adeguato, per poi offrire al sindaco la possibilità di controbattere. Questo sarebbe giornalismo serio! Si dirà che l’intervista del sindaco era già programmata, che non c’entra niente con la nostra nota, e bla e bla… Come no.

Nel contempo, il quotidiano “La Nuova Sardegna”, ancora una volta ha totalmente ignorato la nostra nota: il che qualifica il giornale, o perlomeno la redazione di Nuoro, come fautore di un “disservizio” a tutto svantaggio dei cittadini. Non migliore giudizio possiamo esprimere nei confronti di alcune “testate” informative on-line (come ad es. “Cronache Nuoresi”), che sistematicamente “trascura” tutto ciò che proviene da Idea Comune e dai suoi sostenitori, ancora una volta in barba a quelle regole deontologiche che ogni giornalista dovrebbe conoscere e conseguentemente applicare.

Mentre a Idea Comune viene negata la possibilità di far sentire la propria voce sulle pagine dei quotidiani locali, ci sono alcuni consiglieri comunali che pur essendo espressione di liste civiche che di fatto non esistono più, godono di ampissimi spazi che con grandi squilli di tromba ne riportano pedissequamente le presunte roboanti operazioni politiche e le pseudo idee grandiose che dovrebbero cambiare la città in breve tempo (ma non bastano le idee, occorrono basi e analisi per renderle fattibili!). Mentre noi di Idea Comune cerchiamo di capire, facciamo domande chiare e legittime, le redazioni locali preferiscono riempire gli spazi del loro giornale con le notizie copiate su Facebook o con le veline che gli passano i signorotti di turno giorno. Ci preme ricordare ai giornalisti che se vogliono che l’opinione pubblica possa ritenerli imparziali, onesti e non asserviti agli interessi privati o del politico di turno, devono dimostralo di esserlo SEMPRE, non soltanto quando gli torna comodo.

Questa illegittima censura è un fatto grave? Secondo noi di Idea Comune è gravissimo, perché oltre a ledere il diritto all’informazione finisce con il nascondere all’opinione pubblica il fatto che l’attuale maggioranza che governa la città di Nuoro in sette mesi ha portato avanti la sua azione politica e gli obiettivi da raggiungere senza mai discuterli una volta in Consiglio Comunale, giustificando l’azione poco democratica con il dovere di “rispettare il programma elettorale” o il rischio di “perdere i finanziamenti”.

È evidente che il Sindaco di Nuoro, per erudire i cittadini sulle sue future azioni benefattrici per la comunità locale, preferisce utilizzare gli ampi spazi che “a bacchetta” gli vengono concessi sui quotidiani locali senza alcun contraddittorio, quando non utilizza i social network per dare notizie di prima mano, mai comunque affrontate davanti al Consiglio Comunale. L’esempio viene dalla stessa intervista del 10 gennaio, attraverso cui i nuoresi vengono a sapere che l’università di Nuoro, che la nuova giunta comunale vorrebbe realizzare presso l’ex mulino Gallisay, si baserà su “una comunità di residenti” che sarà ospitata presso le “case del centro storico”. Ah sì? E quali case?, ci viene da dire. Esiste già un progetto al riguardo? Potremmo di grazia prenderne visione? Potrebbe il Consiglio Comunale democraticamente eletto sapere non dai giornali o via Facebook cosa davvero il sindaco Soddu intende fare di progetti già approvati e finanziati che riguardano il futuro della nostra città? E allora ribadiamo la nostra impressione sulla nebulosità dell’azione di governo che l’attuale maggioranza intenderebbe portare avanti. Perché anziché precisare davanti al Consiglio cosa e come s’intende realizzare, in sostanza i nuovi amministratori da mesi affermano: “intanto prendiamo i soldi, poi decideremo cosa fare”, dimostrando di non aver alcuna chiara idea sulle azioni da farsi e di non consentire alcun dialogo o confronto con le altre forze politiche dell’opposizione. Ma un sindaco, è sindaco di tutti: non dovrebbe ascoltare e dare conto e pubblicamente accettare il punto di vista anche a quella parte importante della città che non lo ha votato?

Di tutto ciò il solerte intervistatore non ha dato alcun conto ai cittadini, dimostrando di essere tutt’altro che libero e scevro da condizionamenti, rendendo un pessimo servizio alla comunità locale. Ci preme ricordare che nella libertà del ruolo di giornalista vi è anche il “riportare fatti e pensieri di altri con imparzialità e onestà intellettuale”, e non svilirsi davanti ad interessi privati o dei politici di turno. E ricordiamo anche che un’attività che usufruisce di finanziamenti pubblici ha il dovere morale di svolgere anche un “servizio pubblico” obiettivo e integro.

 

E ora, tacciateci pure da paranoici, tanto, noi non contiamo niente. Ma conteranno qualcosa i quasi 1400 voti presi alle elezioni o no? La risposta al sindaco Soddu, che non tarderà ad arrivare, per vie traverse… E chiudiamo ricordando al Sindaco che i cittadini non hanno votato la sua maggioranza, che rappresenta in termini di voti una minoranza, ma il signor Soddu come alternativa al sindaco uscente Bianchi e al Pd.

Speak Your Mind

*