NUOVE TARIFFE PER LA MENSA DELLE SCUOLE MATERNE

mensaPOLEMICA STERILE O AZIONE ILLEGITTIMA DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE COMUNALE ?

In relazione alla questione del servizio mensa nelle scuole materne di Nuoro, la lista civica Idea Comune, dopo attento studio della documentazione, pubblica una nota con l’intento di contribuire a chiarire la questione alle famiglie interessate.

La nuova Giunta Comunale ha di recente affermato sulla stampa che “ogni qualvolta ci si trovi a determinare delle tariffe individuali “ ci si debba ispirare a un criterio generale fondato sul reddito dell’utente e quindi con maggiori o minori oneri a carico di quest’ultimo in base alla sua disponibilità economica; dichiara inoltre che tali parametri debbano essere applicati anche in relazione alle rette sulle scuole materne. Questa dichiarazione servirebbe a giustificare il contenuto dell’avviso di recente pubblicato sul sito del Comune nel quale si precisa che “per poter attivare un costo diversificato in base al reddito di riferimento di ciascun richiedente l’Amm.ne deve poter fare riferimento all’indicatore ISEE in corso di validità”,  con la ulteriore precisazione che “l’ISEE nello specifico serve per poter accedere alla tariffa ridotta, prestazione sociale agevolata rispetto al costo del servizio che è di 5,00 Euro” (v. avviso Dirig. Settore 10.9.15).

L’improvviso cambiamento attuato dall’Amm.ne rispetto al passato, richiede un esame attento delle disposizioni vigenti al fine di valutare se quanto soltanto di recente stabilito sia o meno legittimo e conforme a norma.

Il primo dato dal quale occorre partire è rappresentato dal contenuto dei Regolamenti vigenti del Comune di Nuoro.

Il regolamento di “GESTIONE MENSA SCOLASTICA SCUOLA PER L’INFANZIA” approvato con  deliberazione del Consiglio Comunale pubblicata il 16.9.2013 all’Art. 6 prevede che la “L’Amministrazione Comunale conformemente alla normativa vigente, mediante provvedimento della Giunta Comunale, stabilisce la quota di compartecipazione al costo del servizio mensa scolastica da richiedere alle famiglie degli aventi diritto. Tale quota di compartecipazione è comunicata dall’Ufficio Pubblica Istruzione al Dirigente dell’Istituto Comprensivo, che provvede a informare le famiglie all’atto dell’iscrizione dei bambini alla scuola dell’infanzia. La quota di contribuzione a carico dell’utente è fissata nel seguente modo: 1/3 deve essere corrisposta mensilmente all’Amministrazione a garanzia dei costi fissi di gestione del servizio; 2/3 deve essere corrisposta mensilmente all’Amministrazione per l’acquisto del carnet pasti (composti di n. 22 buoni pasto); i buoni pasto verranno consegnati giornalmente al personale incaricato. Nel caso di utenti inadempienti l’ufficio Pubblica Istruzione provvede ad attivare le procedure previste dalle vigenti normative per il recupero del credito”.

Il successivo Art. 7 stabilisce “le esenzioni totali o parziali per i nuclei familiari che si trovano in situazioni di disagio economico, anche sopraggiunto, i quali hanno diritto a ottenere l’esenzione totale o parziale dal pagamento della contribuzione mensile. Per poter avere diritto all’esenzione l’interessato deve presentare annualmente formale richiesta, corredata di modello ISEE, al Servizio Sociale del Comune di Nuoro che comunicherà all’Ufficio Pubblica Istruzione la misura dell’esenzione ritenuta compatibile con la situazione di disagio”.

In sostanza, il regolamento afferma che soltanto coloro che vogliono ottenere un’esenzione totale o parziale dal pagamento della contribuzione mensile sono tenuti alla presentazione del modello ISEE.

Si deve precisare inoltre che con deliberazione della Giunta Comunale n.28 del 14.2.2014 si è stabilito che il costo per ciascun pasto che deve essere sostenuto dalle famiglie è di Euro 2,71 a fronte di un costo complessivo di Euro 5,00, ancora una volta senza alcun riferimento al fatto che il richiedente debba allegare il modello ISEE.

Invece, nell’avviso pubblicato il 10 settembre 2015 dalla  amministrazione comunale si dichiara che la produzione del modello ISEE “serve per poter accedere alla tariffa ridotta, prestazione sociale agevolata , rispetto al costo del servizio che è di 5,00 Euro”, introducendo così due nuovi elementi in violazione alle disposizioni stabilite dall’art. 6 del regolamento sulle mense per l’infanzia.

Detto  regolamento, come si è visto, prevede la produzione del modello ISEE soltanto nell’ipotesi di richiesta di esenzione mentre nel contempo NON stabilisce il costo del servizio!

Quest’ultimo è stato determinato nella misura di € 5,00 mentre l’unica deliberazione della Giunta Comunale  attualmente esistente stabilisce che la quota di compartecipazione al servizio mensa scolastica da richiedere alle famiglie degli aventi diritto sia commisurata in euro 2,71 senza alcun accenno alla produzione del modello ISEE  (v. delibera GM n.28 del 14.2.2014)

Nel caso concreto avrebbe dovuto essere adottata una nuova deliberazione di Giunta (nel caso specifico inesistente), che successivamente avrebbe dovuto essere “comunicata dall’Ufficio Pubblica Istruzione al Dirigente dell’Istituto Comprensivo, che provvede a informare le famiglie all’atto dell’iscrizione dei bambini alla scuola dell’infanzia. “ Ma neppure questa comunicazione risulta essere stata effettuata, con la necessaria conseguenza che le condizioni per poter accedere al servizio mensa presso le scuole della infanzia prospettate alle famiglie sul sito istituzionale del Comune di Nuoro fino al 9 settembre 2015 sono state di recente del tutto stravolte in manifesta violazione del regolamento e delle disposizioni previste in materia contrattuale.

Non solo; nell’avviso di recente pubblicato sul sito del Comune, l’Amm.ne  impone altresì alle famiglie l’obbligo di consegnare entro il 30 settembre corrente anno il modello ISEE ad un insegnante di sezione delle scuole per l’infanzia, e cioè a del   personale MIUR che non è neppure dipendente dal Comune.

In tal modo si esporrebbero i dati sensibili in detta documentazione contenuti a una possibile divulgazione in violazione delle disposizioni previste dal D.L.vo n.196/03 in materia di tutela della privacy, non essendo detto personale fra altro dotato delle necessarie competenze per poter acquisire i dati richiesti.

Nel contempo non è dato intendere come l’Ufficio possa determinare le fasce di reddito e quindi l’importo giornaliero che le famiglie dovrebbero corrispondere per il servizio mensa con decorrenza dal 1 ottobre, in quanto il termine per il deposito dei modelli ISEE è stato fissato al 30 settembre precedente, rendendo del tutto aleatorio quanto statuito nella comunicazione che qui contestiamo.

Riteniamo inoltre che sia contrario alle regole sulla trasparenza amministrativa che le fasce di reddito e i relativi prezzi vengano addirittura stabiliti dopo la presentazione degli ISEE e non prima dell’inizio dell’anno scolastico togliendo quindi alle famiglie la possibilità di scegliere.

Ed infine, perché non si sono direttamente -e più equamente- adottate per tempo le fasce di reddito già previste per le rette dei nidi comunali?

Su dette considerazioni, riteniamo che quanto stabilito nell’avviso pubblicato dal Dirigente del Servizio il 10 settembre 2015, possa essere applicata soltanto con decorrenza dall’anno prossimo, una volta che siano stati curati tutti gli adempimenti previsti dall’art. 6 del richiamato regolamento sulle mense per l’infanzia, nel caso di specie disatteso nei suoi fondamenti.

Idea Comune

Nuoro 21 settembre 2015

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