E’ andata via in punta di piedi ed in silenzio perché non voleva creare disturbo a nessuno.

srMaddalenaLei che ha dedicato la Sua vita al prossimo senza grandi clamori, con uno spirito di sacrificio che poi ne ha causato la morte , ancora una volta ha voluto darci una lezione di umiltà e forza d’animo.

Maddalena Fois,  questa piccola grande suora nuorese, negli ultimi quindi anni ha dedicato il suo tempo e le sue energie agli ultimi, ai detenuti  ed ai reietti della società, prima all’interno degli istituti di pena ed in seguito anche  nella struttura di accoglienza da lei creata vicino a Sorso. In loc. Marritza

Fondando la Cooperativa “Giovani in Cammino”, con il suo factotum Salvatore , oltre dieci anni or sono ha intrapreso l’opera di ristrutturazione  di una vecchia costruzione di proprietà della Curia di Sassari ubicata nel litorale di Sorso.

Un vecchio rudere, negli anni rimesso a nuovo grazie al lavoro costante di amici e volontari,  all’interno del quale sono stati ospitati per periodi di tempo più o meno lunghi, centinaia di uomini  destinatari di provvedimenti di custodia cautelare o beneficianti delle misure alternative alla detenzione.

Non certo degli stinchi di santo, insomma, ma uomini con una loro storia , un loro vissuto, ai quali venivano aperte le porte della Comunità ove potevano trovare una strada diversa da quella fino ad allora dagli stessi percorsa.

Uomini di ogni ceto sociale e provenienza, italiani e stranieri, di diversa cultura o religione, ai quali Maddalena teneva testa da sola senza timore alcuno , con quella forza d’animo che soltanto chi porta avanti con convinzione la propria missione è in grado di avere, nel suo caso poi accompagnata da una profonda fede  che la contraddistingueva anche all’interno dell’ordine religioso a cui apparteneva.

A me, che ho avuto la fortuna di incontrarla e negli anni recenti di collaborare con lei in questa sua opera, ha insegnato la pazienza e la comprensione del prossimo, la condivisione delle gioie e delle delusioni derivanti da un lavoro non certo semplice, dove l’importante era soltanto mettere al centro la persona,  valorizzandone i  pregi e cercando di migliorarne i difetti, così da poter costruire insieme un piccolo mondo che potesse essere da esempio e rifugio per tutti quelli che sono ormai soli o comunque sperduti in una realtà ove spesso le persone sono soltanto dei numeri .

Se è vero che non sarà più fisicamente con noi, non è men vero che il suo esempio ed il suo sguardo accompagneranno sempre  le azioni future di tutti quelli che Maddalena hanno conosciuto , stimato ed apprezzato nel quotidiano, fatto di piccoli gesti da chi aveva un cuore grande.

Stefano Mannironi

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