“Servono le donne in politica?”

parità-di-opportunità-di-genere-15092113Consiglio Comunale del 9 aprile 2013.

Rileggere il resoconto stenotipico del C.C. mi fa rivivere l’imbarazzo e il grande senso di impotenza provato martedì sera.

L’argomento a tutti e a tutte è noto:

MODIFICA E INTEGRAZIONE DELLO STATUTO COMUNALE: PARITÀ DI GENERE. APPROVAZIONE.

Discussione rimandata varie volte, perché secondo molti gruppi consiliari la approvazione della delibera, avrebbe messo in  crisi l’intero assetto della Giunta e quindi gli equilibri, già instabili e fragili, all’interno della maggioranza.

Nello spazio destinato al pubblico pochissime persone: solo tre donne, fra l’altro le solite affezionate. Rappresentanti di Associazioni, del mondo del lavoro, della scuola ….. NESSUNO!

Mi sento sola, sento più forte l’appoggio del mio amico Antonello Delogu, l’altro Consigliere di Idea Comune.

DOVE SONO  le DONNE NUORESI ?

Senz’altro a casa a cucinare, a spasso con i figli, ancora al lavoro, a fare la spesa, impegnate in qualche attività di volontariato….

Ed io qui perché, come detto nel mio intervento: “ bisogna esserci”!

Ecco perché gli uomini possono dire che siamo soprattutto le donne a rinunciare ad un preciso incarico politico, sindacale, comunque di “ governo “ della cosa pubblica.

E’ vero, nonostante tutti i progressi compiuti, molte donne hanno paura di esporsi, preferiscono chiudersi nel proprio individualismo, per altre l’impegno è faticoso, per altre ancora vuole dire entrare in conflitto con l’uomo, scendere a compromessi…

Ma a questo punto, sorprendentemente, ci viene in aiuto il Consigliere Comunale l’avvocato Francesco Carboni che ci ricorda questa incredibile realtà:

“Anche perché in Italia il potere maschile ha un grande pregio e una grande  capacità, le donne se le compra. Cioè, le donne in politica il potere maschile le paga e siccome paga le cape, cioè quelle che stanno al vertice delle associazioni, dei movimenti, le paga cioè: dà loro un incarico tecnicamente di regola ben retribuito… Poiché così è, in realtà la questione tutta italiana della parità di genere per quote potrebbe essere anche letta come una forma più elaborata del farsi pagare. Cioè, voglio perché mi spetta questo pezzo del potere e quindi mi paghi con il mio pezzo di potere senza neanche sporcarmi le mani, senza la fatica fisica della conquista del potere”

Senz’altro quest’affermazione è il frutto di una elaborazione mentale sofferta e sostenuta da esperienze di vita del consigliere Carboni, anche se il riferimento alla possibilità che il potere possa essere “conquistato senza fatica fisica” e quindi in maniera imbelle e poco meritoria (?) non è certo edificante per qualsiasi persona donna o uomo esso sia.

Ma andando avanti nell’intervento sorge nel Nostro un dubbio che ha riscontro forse solo nel mitico dilemma di Amleto:

“Servono le donne in politica? Cioè il problema vero è: servono?! Il problema vero è: hanno qualcosa da dire le donne in politica? Io per poter dire che le donne in politica servono, io ne sono convinto ma non posso dirlo io che servano le donne in politica, io ne sono assolutamente convinto, badiamo bene. Però lo devono dimostrare”

Non voglio qui parlare della mia reazione emotiva.

Voglio solo che quanta più gente possibile sappia ciò che viene detto in C.C. dai Consiglieri eletti dai cittadini e dalle cittadine di Nuoro.

Perché a questo punto posso solo dedurre che il Consigliere Carboni non consideri la mia presenza in C.C. (non mi permetto di nominare le altre donne C.C.) utile ed efficace per la politica.  LIBERO di valutare come vuole.

Ma chiedersi se le DONNE, se TUTTE le DONNE hanno qualcosa da dire in politica, è gravissimo, va al di là del rispetto dei diritti umani.

Alla stessa stregua potrebbe chiedersi se le donne sono utili al lavoro, a casa, nell’educazione dei figli, nella cura degli anziani…nella VITA?

Ma il Nostro è stato impareggiabile nel suo atto finale: ha abbandonato l’aula consiliare lasciando che le sue parole aleggiassero nell’aria incombenti e minacciose avendo risvegliato la coscienza e la consapevolezza dei presenti che finalmente, dopo interventi insulsi e insignificanti, sono stati folgorati dal quesito vitale:

“Servono le donne in politica?”.

Lilli Mustaro

Idea Comune 

Comments

  1. Stefania says:

    Comprendo la sensazione, ma ho compreso negli anni che la consapevolezza è una questione individuale e và voluta! Non si puo cambiare la testa della gente, l’unica testa che puo essere cambiata e la propria. Con affetto Stefania

  2. charlie5 says:

    mi stupisce, mi stupisce che i consigli comunali debbano oggi approvare un documento che afferma la parità di genere…il mio stupore si esaurisce e diventa tristezza, quando penso alla composizione di una certa politica..che si chiede se servono le donne in politica…boh: e gli uomini servono?non mi stupisco perché il welfare da sempre mette in condizione le donne di chiedersi ” cos’ho da dire in politica” e alla fine scegliere di stare a casa…e lasciare che i loro mariti vadano in consiglio comunale…

  3. Su richiesta del Consigliere Carboni pubblichiamo un suo commento.
    NB: il suo intervento completo è possibile trovarlo nel link al resoconto del Consiglio Comunale, così come quello della nostra Consigliera Lilli Mustaro.

    Francesco Carboni: scrivi una evidente sciocchezza circa il mio pensiero recondito, ed il vero problema potrebbe essere che non avete compreso nulla dell’intervento, ma almeno dovreste avere il coraggio di pubblicarlo per intero, con anche questo mio commento.
    Il mio pensiero recondito non esiste, perché io a differenza vostra sono abituato a dire quello che penso e a fare quello che dico.
    la domanda sulla utilità delle donne in politica si arricchisce di un tema che poi affronterò.
    La domanda provocatoria era determinata dal fatto che le donne del partito democratico hanno posto il problema della parità di genere.
    Lo pongono da molto tempo lo hanno fatto inserire nello statuto del loro partito.
    Hanno chiesto che venisse iscritto nei documenti normativi degli enti e in diverse leggi.
    Una volta che sono riuscite a porre tale principio nell’ordinamento del comune di Nuoro sono fuggite.
    Hanno negato il principio nei fatti.
    lo hanno rimandato fuggendo.
    È la domanda è molto semplice.
    Perché l’hanno fatto?
    risposta che io do e ho dato nell’intervento è molto chiara.
    Basta capire quello che uno dice, e non essere animati da una malevolenza, che nel nostro caso si manifesta nella costante censura o manipolazione di quello che dico.
    Come avete fatto nell’intervento della vostra consigliera Mustaro, ancora oggi, cercando di farmi dire cose che non ho detto, con uno stile tipico di certe culture politiche che poco hanno a che fare con la democrazia e senz’altro con la buona fede.
    Risposta dicevo molto semplice.
    Le donne della sinistra nuorese sono fuggite e non hanno difeso in consiglio comunale il principio della parità di genere perché preferiscono barattare il principio con l’attesa di posti di potere gentilmente concessi dei maschi.

  4. Pubblichiamo l’intera discussione in corso sulla nostra pagina Fb:

    Francesco Carboni: ma che tristezza, estrapolare e far finta di non capire…
    Venerdì alle 21.27

    Francesco Carboni: Ma anche che ridere…
    Venite nel nostro gruppo, popolato quelli che cercano di parlare liberamente, schiettamente e che accoglie tutti, per riproporre quello che fate nel vostro tristo sito, la propaganda con il taglia e cuci dei vostri interventi e le omissioni su quelli degli altri…
    Non crederete che vi censuri o che vi tagli ?
    Venerdì alle 22.11

    Andrea Ska: per scuotere le coscienze e l’opinione pubblica non si può usare facebook come unico strumento di protesta, e consiglierei alle poche signore che siedono in consiglio comunale di rassegnare le proprie dimissioni, questo si che sarebbe un segnale forte forse senza precedenti, come quello di quotarsi comprare una pagina di un quotidiano e dire le cose come stanno, compreso che qualche donna in consiglio comunale è un uomo, perfettamente integrata nel contesto corrotto nuorese, gli uomini si sa sono limitati, ma la vostra intelligenza la vostra astuzia dov’è?? contare sempre sino a 10 e aspettare il giorno dopo per la “vendetta”…….le provocazioni vengono fatte per far scattare le molle, dovreste riconoscere gli amici dai nemici, e trovare la giusta chiave di lettura delle parole……
    Sabato alle 1.40 ·

    Tonino Frogheri: contesto corrotto nuorese?
    Ieri alle 9.39 ·

    Emilia Delpiano: Chi si sente vicino ad una certa modalità di gestione del potere vede sempre con diffidenza e con superbo disprezzo la possibilità di condividere la gestione politica con altre persone, in questo caso le donne genericamente intese. Sembrerebbe, consigliere Carboni, che la sua domanda sia una provocazione- sicuramente avrebbe voluto esserlo- ma in realtà svela un pensiero recondito: le donne, con la loro capacità di affrontare i problemi con umile concretezza, con la loro genetica predisposizione a vedere le necessità degli ultimi e al dialogo costruttivo, sono utili al mantenimento di uno stato di guerra permanente, mascherato da civile confronto politico, in cui lo scopo principale è la conquista ed il mantenimento quasi militare del potere per spartire il “bottino” dei ricchissimi bilanci pubblici a tutti i livelli istituzionali? Insomma, sono adatte le donne alla guerra? Questa è la sua vera domanda. Ed io mi chiedo: è veramente utile questa virile classe politica per la comunità? Perchè – mi chiedo ancora – vista la loro lunga permanenza nella gestione pubblica, ricca di esperienza, capacità tecniche e dialettiche, grandi visioni strategiche, siamo in una situazione socialmente ed economicamente tanto disastrosa? Non so cosa pensi lei Consigliere Carboni delle donne, sempre genericamente intese, ma io ho la forte sensazione che un manipolo di massaie, estratte a sorte dagli elenchi dell’anagrafe comunale, avrebbe gestito i beni pubblici molto meglio di quanto abbiano fatto finora lei ed i suoi espertissimi colleghi ( e uso lo stereotipo classico della massaia tanto caro a chi si chiede se le donne siano utili alla Politica ).
    circa un’ora fa ·

    Emilia Delpiano: Aggiungo, se avessi pensato che lei potesse censurare qualsiasi post non mi sarei nemmeno iscritta a questo gruppo. E non avrei nemmeno condiviso, come faccio sempre, i post del movimento politico al quale appartengo. Lo faccio invece puntualmente perchè ritengo questo gruppo un gruppo libero, capace di discussioni libere e aperte al dialogo! Anche in questo caso in cui lei è coinvolto personalmente.
    circa un’ora fa ·

    Francesco Carboni: scrivi una evidente sciocchezza circa il mio pensiero recondito, ed il vero problema potrebbe essere che non avete compreso nulla dell’intervento, ma almeno dovreste avere il coraggio di pubblicarlo per intero, con anche questo mio commento.
    Il mio pensiero recondito non esiste, perché io a differenza vostra sono abituato a dire quello che penso e a fare quello che dico.
    la domanda sulla utilità delle donne in politica si arricchisce di un tema che poi affronterò.
    La domanda provocatoria era determinata dal fatto che le donne del partito democratico hanno posto il problema della parità di genere.
    Lo pongono da molto tempo lo hanno fatto inserire nello statuto del loro partito.
    Hanno chiesto che venisse iscritto nei documenti normativi degli enti e in diverse leggi.
    Una volta che sono riuscite a porre tale principio nell’ordinamento del comune di Nuoro sono fuggite.
    Hanno negato il principio nei fatti.
    lo hanno rimandato fuggendo.
    È la domanda è molto semplice.
    Perché l’hanno fatto?
    risposta che io do e ho dato nell’intervento è molto chiara.
    Basta capire quello che uno dice, e non essere animati da una malevolenza, che nel nostro caso si manifesta nella costante censura o manipolazione di quello che dico.
    Come avete fatto nell’intervento della vostra consigliera Mustaro, ancora oggi, cercando di farmi dire cose che non ho detto, con uno stile tipico di certe culture politiche che poco hanno a che fare con la democrazia e senz’altro con la buona fede.
    Risposta dicevo molto semplice.
    Le donne della sinistra nuorese sono fuggite e non hanno difeso in consiglio comunale il principio della parità di genere perché preferiscono barattare il principio con l’attesa di posti di potere gentilmente concessi dei maschi.
    34 minuti fa ·

    Emilia Delpiano: http://www.ideacomune.net/lista_civica_nuoro/?p=6286&cpage=1#comment-3224 pubblicato! Nessun problema a farlo! puiò scrivere anche lei sul sito, così come noi scriviamo liberamente in questo gruppo!
    28 minuti fa ·

    Francesco Carboni due ultime cose ti sei iscritta a questo gruppo e parli, l’amministratore sono solo io, potrei censurare e non lo faccio.
    Nel vostro sito quando io ho attaccato i vostri consiglieri, garbatamente con ironia, i miei post sono spariti attraverso una tecnica dell’allontanamento, uno non lo ho più neppure rivisto, strano.
    sulla questione delle massaie che avrebbero gestito i beni pubblici meglio di me, questo lo dubito, meglio di molti miei colleghi di questo ne sono certo, meglio di voi ne sono altrettanto certo.
    la qualità dei vostri interventi è a mio avviso radicalmente insufficiente rispetto ai problemi della città, e quello che io ho fatto il mio lavoro di consigliere comunale nell’interesse della città, voi non lo conoscete, e probabilmente non si è in grado di comprenderlo, perché per fare questo bisogna studiare.
    Anche perché come succede spesso anche in questa occasione, quello che voi non avete capito è che il principio che io difendevo era proprio quello, attraverso una provocazione, di fare si che venisse inserito il diritto immediato delle donne ad essere rappresentate, in modo autentico però.
    Come spesso mi è successo all’interno di partite complesse, e poiché sono in maggioranza devo giocare in modo complesso, l’attacco non mi viene da chi mi è contrapposto nella partita.
    Terzi apparentemente indifferenti che mi attaccano d’improvviso, manipolando il mio pensiero, non lo trovate strano?
    17 minuti fa ·

    Emilia Delpiano Consigliere noi non abbiamo cancellato mai nulla, mi dica l’argomento e gli trovo subito il commento!
    12 minuti fa ·

  5. aggiornamento sulla discussione fb in corso:

    Andrea Ska cara Emilia, i nemici sono altri, e te lo dice uno che si è seduto in varie sedie di vari tavoli con vari personaggi, dalla politica ai sindacati ai tavoli asl e in quelli della multinazionale del Project, il consigliere Carboni dice una cosa sacrosanta e giusta, bisogna studiare per capire le vere dinamiche nascoste di questa città, e avere la “fortuna” di sedersi nei tavoli giusti per avere la “pratica”, toccare con mano, ed essere consapevoli e intuitivi nel capire chi si ha difronte, in questa città l’80% di cui sopra mente, c’è il restante 20% che lotta con tutte le armi a sua disposizione, ci mette la faccia e molto di più, lavora senza sosta giorno e notte, con proprie risorse personali messe a disposizione di questa città che invece di gradire “tradisce”, è il caso di giovani disoccupati che coprono la “fame fisica” con la fame di giustizia, ed è il caso del consigliere Carboni che per luce forse divina incontrò questi giovani, giovani che per due anni studiarono il “puzzle” dei personaggi che gli potessero dare loro aiuto, e la scelta cadde sul consigliere Carboni, perchè persona libera non inciuciata, e insieme a lui appunto, giorno e notte, questi giovani prepararono il convegno sul più grande crimine di questa città, il Project Asl, il più grande non solo in termine prettamente economico da 1 miliardo di euro di furto di denaro pubblico, ma la più grande piovra la cui testa è proprio il Project e si dirama nei più importanti e loschi affari nuoresi. Non continuo su altri aspetti della persona Carboni, ma la prima volta che questi giovani entrarono a cercarlo nel suo studio, videro uno studio pieno di donne, e non erano clienti, lo studio di Carboni è ” Donna “. Bada bene Emilia, questo post non è a difesa di Carboni, è a difesa della verità, Carboni si sa difendere da solo e lo fa bene, auguro alla tua associazione di migliorarsi ogni giorno perchè c’è bisogno di persone giuste oneste e preparate, con stima e rispetto.
    3 ore fa · Mi piace · 1

    Francesco Carboni Grazie Andrea, troppo buono, teniamo fuori le persone altrimenti ci dicono che siamo dei mistici.
    Emilia io sono però meno buono di Andrea, e rispondo, in questo il mio essere poco “politico”
    Non è che abbia tutto questo tempo per andare a rivedere una cosa di ormai mesi fa forse più di un anno, mi ci vorrebbe tempo e lavoro, però posso farti un esempio molto più vicino di tua manipolazione.
    Hai preso, questa mattina un pezzo del mio intervento, dicendo che lo stavi pubblicando sul tuo sito, ma non hai pubblicato l’intero contesto della polemica, ma solo un pezzettino, un post, senza quelli precedenti miei e vostri.
    Quindi tu formalmente hai fatto la cosa giusta, ma solo un pezzo, sostanzialmente sei rimasta nella situazione di imperfetta buonafede, manipoli.
    Ecco, ci sono donne che fanno politica come te di cui certamente non si sente il bisogno, non so se una casalinga sarebbe in maggiore o minore buona fede, certamente tu non sei in buona fede, e quando uno non è in buona fede è capace di tutto.
    Bisognerebbe vederti con il potere a decidere per vedere anche tutto il resto delle qualità.
    È questo te lo dico perché hai, in modo propagandistico , equiparato nel potere, nel governo e quelli che magari sto combattendo, e che mi combattono all’interno della maggioranza.
    Bisognerebbe capire a questo punto visto, perché non vi ho mai sentito dire una parola in realtà su altri temi importanti per la città , vi ho più visto polemizzare con me, ma non interferire su decisioni molto gravi prese nella città contro cui io ho polemizzato.
    in quei casi vi ho visto zittini, a cuccia.
    Vedi, dice bene nella sua assoluta semplicità Andrea Ska, mentre tu parli di teorie astratte, io e Andrea con altri abbiamo organizzato un convegno per parlare di cose estremamente gravi di questa città , su cui continueremo a fare battaglie , rispetto alle quali voi, come tanti piccoli Ponzio Pilato, siete stati zitti.
    È a me non dite che non sapevate cosa dire, perché altrimenti magari mi metto a cercare il perché.
    3 ore fa · Mi piace · 1

    Francesco Guccini Mi piace pensare che ci siano altri.. anche su altri temi.. che non sia unico il gruppo, e isolato il Consigliere.. ognuno porta avanti le proprie battaglie e a suo modo. Dentro la maggioraanza, fuori e fuori dal consiglio. C’è chi parla di Asl, chi di Zone Franche, chi di equitalia e chi di lavori pubblici.. chi di giovani, di donne e anziani. Ci sono tanti gruppi, tante persone che silenziosamente lavorano. Alla nuorese però.. ognuno per i cazzi suoi, faziosamente, e sempre pronti a sparare su quello o su quell’altro. Perchè l’ingratitudine di questa città è prima di tutto dei suoi cittadini. E allora andiamo avanti tutti insieme.. ma a distanza. Ragguardevole.
    3 ore fa · Mi piace

    Francesco Carboni questo è un tema leggeremente diverso, francé, rispondevo ad un attacco su un mio intervento fatto con il copia incolla, molto mistificante.
    2 ore fa · Mi piace

    Francesco Guccini Si Frà, ho visto e concordo con te, ci sono passato..
    circa un’ora fa · Mi piace

  6. Guido Ghiani says:

    Condivido l’analisi di Lilli Mustaro: la parità di genere è un problema reale, ma non bisogna scoraggiarsi, la condizione delle donne è già in parte migliorata, tuttavia si può fare di più. Saluti a tutte/i. Guido

  7. Maurizio Masia says:

    ATTENZIONE: marchetta pubblicitaria mascherata da risposta ad alcune affermazioni.
    Rido. A differenza del -ribattezzato da Francesco Carboni- “tristo sito” di Idea Comune, il gruppo facebook “la politica nuorese dal vero” è veramente pieno di gioia ed euforia. Mi sganascio quando leggo i dubbi di Francesco Carboni di un attacco fatto a lui da Lilli Mustaro a conto terzi, quasi quanto mi piegai dal ridere quando definì chi di Idea Comune era presente tra il pubblico in Consiglio, come facente parte di truppe cammellate.
    Poi smetto piano piano di ridere e mi chiedo a quale gruppo consiliare si riferisca quando parla di zitti e a cuccia su temi importanti per la città. Quali i temi cui si riferisce? Così, sono costretto a fare pubblicità sul nostro operato (il gestore della pagina comprenderà che non posso tacere di fronte ad una accusa che reputo assolutamente priva di fondamento) e posso rispondere che sul suo cavallo di battaglia Project-Asl Idea Comune ha espresso la sua posizione di critica (citandolo quale esempio negativo di gestione dei servizi e sulle assunzioni del personale) durante il Consiglio sulla esternalizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti. Idea Comune al convegno c’era, proprio per avere ulteriori informazioni sulle quali decidere una posizione, e quando -alcune settimane più tardi- ne ha avuto l’occasione, in Consiglio Comunale, quando venne il momento di decidere se fare scelte analoghe a quella operata dalla Asl a suo tempo, si oppose con fermezza. A nulla valse l’ultimo appassionato intervento di Stefano, altro che a cuccia, fummo gli unici a sostenere l’opzione sul servizio interamente gestito in-house. Servizio esternalizzato. Stessa storia per il servizio mense scolastiche, fummo contro l’esternalizzazione. Esternalizzate.
    Ritornando un attimo al Project, se e quando Francesco Carboni porterà l’argomento in Consiglio, solamente laddove Idea Comune occupa delle poltrone, sono certo che la lista civica espliciterà ancora più esaustivamente la propria posizione in merito. Piuttosto quali sono le proposte operative di Francesco Carboni per “rovesciare il tavolo” del project Asl? Esposto alla magistratura? Risoluzione del contratto? Rivolte di popolo? Boicottaggi ai francesi? Attendo risposte e personalmente ci metto la quota per la colletta per le spese legali.
    Se tra i temi importanti c’è il Puc, non credo proprio che noi si sia stati zitti, abbiamo dimostrato che il dimensionamento ha i piedi di argilla, abbiamo chiesto che si facesse un censimento degli edifici sfitti pubblici e privati proprio per dimostrare che non si deve consumare altro suolo agricolo a Nuoro per fare posto al cemento di inutili nuove costruzioni, per espandere l’abitato e fare esplodere le casse comunali per i servizi da assicurare fino alle porte del comunale di Orani. La mozione sul censimento l’abbiamo presentata, con 500 firme raccolte anche sotto la neve, un anno fa, prima della discussione sul Puc, proprio perché si potesse riflettere su dati certi, ma stranamente è arrivata in Consiglio qualche settimana fa ed è stata per giunta respinta. Su quella mozione, assieme ad Antonello, sono stato intervistato anche io da un tg regionale e, nonostante tutti i rischi che può comportare essendo io libero professionista, non credo proprio di essere rimasto a cuccia riguardo al Puc.
    Durante la discussione sul Puc decidiamo di spegnere definitivamente la telecamera con la quale, con grande impegno, riprendevamo tutti i Consigli Comunali da circa un anno e mezzo per pubblicarlo poi integralmente sul nostro tristo sito. Motivi? Dopo un lungo periodo di autorizzazioni alle riprese da parte di singoli consiglieri concesse “ora no, ora si” (tra i quali lei, Francesco Carboni, per carità, era suo diritto), anche il sindaco nega l’autorizzazione alla ripresa dei suoi interventi. Ci sentiamo presi in giro e non riteniamo siano utili ai cittadini le riprese di un Consiglio senza gli interventi di tutti i consiglieri e del sindaco perciò, nostro malgrado, stop ai video.
    Tornando ai liberi professionisti, non mi pare che Idea Comune sia stata zitta la scorsa settimana, sia in Consiglio che sul suo tristo sito, denunciando che il sistema degli incarichi e degli appalti in economia non ritiene sia trasparente se non vengono resi pubblici gli elenchi dei fornitori. Emendamento in merito di Idea Comune? Respinto. Chi legge sa quanto me che, se dovesse mai capitare che l’attribuzione di un incarico o di un lavoro sotto soglia sia in mano a qualcuno che opera in malafede (ovviamente non parlo di fatti o di persone attualmente o in passato presenti in Amministrazione), si può creare una sacca di clientela e di corruzione. Noi abbiamo suggerito il modo per evitare che ciò accada ma non c’è stato nulla da fare contro l’alzata di mano della maggioranza (si si, lo so che sono le leggi della democrazia, va benissimo).
    Idea Comune non sta zitta neppure davanti agli avvenimenti che accadono fuori dal nostro territorio (ma che poi inevitabilmente ci ritroviamo di casa), non sto ad elencare la mozione sul ritiro dei soldati italiani dall’Afghanistan, i convegni, le manifestazioni, i sostegni ai referendum per acqua pubblica e contro il nucleare, che ha organizzato e contribuito ad organizzare in poco più di tre anni di attività, trovate tutto sul tristo sito.
    Sullo stesso tristo sito potrà addirittura trovare le (tristi) foto dei risultati della festa degli Alberi organizzata dall’assessore del suo partito e sui cui esiti, a distanza di pochi mesi, Idea Comune non ha taciuto. Festa alla quale ha contribuito. Sul recupero di quelle zone verdi e pedonali ha creduto, lavorato e speso, anche economicamente, per mesi. Ma nulla ha potuto contro gli sfienatori comunali e l’assenza dell’impianto di irrigazione (posta come condizione dall’Ente Foreste alla riunione operativa alla quale ero presente), 200 piantine rase al suolo in una mattina.
    Le scuole cittadine vengono incendiate e vandalizzate, sono teatro di ignobili atti di omofobia e bullismo, le piazze devastate, case e negozi rapinati per poche decine di euro, l’uso di stupefacenti tra i giovanissimi è cosa nota, c’è un enorme problema legato al disagio e alla mancanza di valori fondamentali tra i giovanissimi di Nuoro. La scorsa settimana Idea Comune chiede l’audizione in Consiglio dei funzionari dei servizi sociali, per avere notizie di prima mano, chiamiamoli pure pugni nello stomaco, da parte di chi vede crescere queste problematiche. La base per cercare di pensare ad azioni di risposta immediate da parte della classe politica nuorese, del resto siamo qui per questo. Su quaranta Consiglieri, oltre ai nostri due, firmano per ora solamente in sei. Chissà cosa pensa questa maggioranza, che sia un attacco politico? Niente di più sbagliato, si continua a non comprendere lo spirito delle proposte del nostro gruppo, vogliamo sapere, capire ed evitare che la nostra città crolli sotto i colpi dell’immobilismo davanti a tutto ciò. Da alcuni consiglieri di maggioranza solo commenti “fuori onda” sulla impossibilità ad aderire alla richiesta di audizione, non è dato saperne i motivi, forse sono i soliti motivi, cose loro. Con così poche firme possiamo anche dire addio all’audizione e alle riflessioni in Consiglio. Se riusciamo cercheremo di portare in piazza il dibattito.
    Non mi dilungo oltre sull’illustrazione dei nostri fermi ed argomentati pareri contrari a una fumosa delibera sulla Zona Franca -panacea di tutti i mali- che non fornisce neppure un dato preciso e fondato su reali possibilità di sviluppo del nostro territorio ma la benzina a un euro e quindici e lo sconto sugli alcolici è sicuro; ed ancora, su una delibera che secondo noi porta rigidi controlli sul rispetto del patto di stabilità “mascherati” da controlli di gestione, abbiamo esortato il Consiglio ad un primo atto di disobbedienza civile contro imposizioni che chissà da quanto lontano sono partite, ma niente, siamo gli unici a votare contro.
    Il prossimo giovedì arriva un’altra proposta operativa di Idea Comune in Consiglio. Qualcuno non vede l’ora che se ne parli per iniziare a ridere e si farà a gara a chi farà la migliore battuta. Già un consigliere di maggioranza ha speso fiato per minimizzarla in sede di Capigruppo. Riduzione dei rifiuti e incentivi alle famiglie per l’ottenimento di un kit di panni lavabili per i nuovi nati. Francesco Guccini mi pare sostenga che tratteremo il tema incuranti di disoccupazione e suicidi ma, in attesa della valanga di proposte da parte della maggioranza di cui fa parte, faccio notare che anche con piccoli gesti e buone pratiche una famiglia può risparmiare parecchi soldi, qualcuno può aprire un’attività, guadagnare ed assumere, un Comune può ridurre i costi del servizio di raccolta dei rifiuti indifferenziati e ridurre la Tarsu. Non si eviteranno i suicidi e la disoccupazione in fortissima ascesa ma si traccerà un piccolo e modesto esempio di possibile via d’uscita. Ringraziamo tanto la nostra Emilia, che in politica ci sta, e pure benone, per averla preparata e per avere organizzato il dibattito lo scorso maggio nella nostra sede.
    Ma guarda là questi di Idea Comune, tristoni e convinti di portare il Verbo, ah ah ah portano in Consiglio ‘ste robe da femmine! Che lascino perdere và, che alle cose serie ci pensiamo noi maschi.

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