Piano per il commercio sulle aree pubbliche_Consiglio comunale_11 febbraio 2015

LE NOSTRE PROPOSTE APPROVATE IN CONSIGLIO!
Due nostri emendamenti salvano il “Fare Sostenibile” del Mercatino Bio della domenica!
Piccole azioni per una grande risorsa della nostra città!

Ma tutto il resto è amarezza. Il Consiglio di mercoledì raccontato in pillole dai nostri consiglieri:
Lo scorso mercoledì 11 febbraio è stato convocato il Consiglio Comunale, a un mese e mezzo di distanza dall’ultimo che risale al 22 dicembre del 2014, come a dire che la nostra città non ha urgenze e problemi da affrontare e da ponderare per adottare una linea politica che sia adeguata ed efficace … ma questo è…” vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare ….”.
Alle ore 16 sono presenti pochi Consiglieri (fra i quali noi di Idea Comune) per ascoltare l’interpellanza urgente sulla “parità di genere all’interno del Collegio
dei Revisori” e sulle “prospettive future del Campo Scuola di piazza Veneto”.
L’interpellanza, ahinoi, per la seconda volta non ha interlocutore poiché l’Assessore preposto è assente; del resto viene spontaneo chiedersi: “quale parità di genere vogliamo in un istituto che è diretta emanazione di un Consiglio comunale dove
ci sono solo quattro donne (con annessa una Giunta dove ce n’è una sola) e ha rimandato alla prossima legislatura la decisione amletica: “donne o non donne…”.
L’interrogazione di Antonio Pirisi trova accoglienza da parte dell’assessore Moro che esprime soddisfazione per la proposta del consigliere e si trova d’accordo sul progetto fatto per la valorizzazione del Campo Scuola.
Alle 16,30 si apre la seduta e, dopo alcune comunicazioni e la surroga del consigliere Deiana -che è approdato su altri “lidi”- con un giovane che entra in Consiglio all’ultimo minuto della legislatura, l’assessore Guccini presenta brevemente il PIANO PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE.
Il Presidente della commissione che ha licenziato il piano sottolinea la sua soddisfazione per l’obiettivo raggiunto e tutti sembrano contenti e appagati.
Noi di IDEA COMUNE presentiamo DUE EMENDAMENTI che riconoscano al Mercatino del Biologico, che si tiene ogni domenica mattina nell’area di piazza Mameli, una connotazione e una valenza che va al di là della vendita di prodotti biologici ormai nota per le sue particolarità sia in Sardegna ma anche oltre Tirreno.
Infatti il primo degli emendamenti chiede la modifica della tipologia di vendita da “alimentare” ad “alimentare e non alimentare”, così da consentire che potessero essere presenti ad esempio anche gli eco-artigiani, i fiori e le piante officinali biologiche, ma anche il “Ricidoniamo”, l’ormai storico e rinomato mercatino del dono e dello scambio.
Il secondo, di conseguenza, chiede di rinominare lo stesso con “Mercato del Biologico e del Fare Sostenibile” sottolineando quindi l’obiettivo che si vuole perseguire cioè indicare stili di vita sobri ed essenziali in sintonia con quello che è lo spirito che anima coloro che tengono in piedi il Mercatino.
Durante la discussione prende posto fra gli assessori, la Dirigente M.Lucia Malandrino che con una mimica facciale e una gestualità straordinarie evidenzia il suo disaccordo con tali emendamenti che vengono MESSI AI VOTI E PASSANO ALLA GRANDE con pochi astenuti e nessun voto contrario!
E’ una grande e bella soddisfazione, certo non abbiamo cambiato il mondo, ma ancora volta con piccole cose (piccole ???) abbiamo dimostrato coerenza e perseveranza.

Si passa all’altro punto all’ordine del giorno: approvazione del REGOLAMENTO PER L’ASSEGNAZIONE DI ALLOGGI A NUCLEI FAMILIARI IN EMERGENZA ABITATIVA.
Premettiamo che ABBIAMO PRESENTATO 14 EMENDAMENTI, dal momento che il regolamento sopracitato è carente e approssimato e il nostro intento è quello di renderlo più chiaro e dettagliato con precisi riferimenti di legge. Questo per evitare interpretazioni arbitrarie e soggettive e per rispondere in maniera adeguata alle necessità vere e reali delle persone.
Ma attenzione colpo di scena: dopo la solita richiesta di sospensione di 15 minuti (al noto Deiana ora si sostituisce il buon Fenu) la maggioranza non si presenta in aula e venendo a mancare il quorum, la seduta viene sospesa.
TUTTO CIO’ ALLA FACCIA DELL’EMERGENZA ABITATIVA, DELLE NECESSITÀ DELLA “POVERA GENTE”, DI QUELLA CHE DI FRONTE AD UNA CONCLUSIONE COSÌ INGLORIOSA, AUGURA ALLE PERSONE RIMASTE IN AULA, LA “BUONANOTTE” CON VOCE PACATA MA FERMA.
SENTIAMO I BRIVIDI CI PARE DI UDIRE UN MONITO CHE CI PORTEREMO
DENTRO “STANDO IN CASA, ANDANDO PER VIA, CORICANDOSI, ALZANDOSI…..”.

Alla prossima!

Di nuovo PUC: Consiglio comunale_22 dicembre 2014

Oggi in Consiglio.
Ancora un voto riguardo al Piano Urbanistico Comunale e ancora un altro secco “No” del nostro movimento.
Un Puc che non abbiamo mai avuto paura di definire scellerato, che prevede una pioggia di cemento sia in città che nei territori oggi agricoli.
Nel centro cittadino sono decine le attuali aree verdi e destinate a servizi che diventeranno edificabili dai privati, compresa anche la pineta di Ugolìo.
Le terre oggi agricole e destinate alla pastorizia verranno lottizzate per fare palazzi, villette e capannoni.
Tanto cemento infatti lungo la statale per Macomer, altro ancora nelle zone ad alta pericolosità di frana di Monte Jaca, e una espansione enormemente sproporzionata -più che raddoppiata- della zona industriale di Pratosardo.
Tutto ciò senza tenere minimamente conto del patrimonio edilizio pubblico e privato vuoto, sfitto e inutilizzato. Respinte o mai discusse le mozioni, anche di Ideacomune, in tal senso. La zona industriale di Pratosardo è, purtroppo, desolatamente afflitta da una pesantissima crisi, i capannoni vuoti, in decadenza e in vendita, sono decine e decine. Eppure si prevede un ampliamento enorme, grande quanto mezza città (in colore viola in alto a sx nella planimetria di Puc qui sotto, in giallo le espansioni recenti future, in arancio la città consolidata, in rosso il centro storico ed in bianco i territori di “abusivismo diffuso” di Testimonzos, Corte, ecc..) con una pioggia di nuovi capannoni negli attuali pascoli e nelle Terre Civiche, altro patrimonio collettivo mai valorizzato e visto da questa amministrazione più come un problema da eliminare che come risorsa naturalistica piena di opportunità.
Complimenti, ecco cosa lasciate veramente a chi verrà dopo di voi, un Piano pieno di errori, ma soprattutto di orrori.
A tutto ciò si aggiunge la solita arroganza e prosopopea del sindaco e il trionfalismo del vicesindaco, i quali “stranamente” sghignazzano durante il nostro intervento e ai quali non possiamo mai replicare, giacché intervengono sempre a discussione chiusa.
Lo faremo “in differita” in un futuro molto prossimo.
puc

Odg Polveriera di Prato Sardo in Consiglio comunale_26 novembre 2014

Durante la seduta di Consiglio del 26 novembre si è discusso un ordine del giorno sulla Ex Polveriera di Prato Sardo, primo firmatario Graziano Pintori.

L’ordine del giorno proposto dal Gruppo Misto non ci convince, noi crediamo sia esclusivamente mirato ad un “ripulirsi la coscienza” in chiave pseudo-pacifista, oltretutto pensato senza chiedere nulla alla collettività nuorese che ne è proprietaria, visto che -fino a prova contraria- quelle della Ex Polveriera sono Terre gravate da Uso Civico.

La collettività deve essere interpellata attraverso la redazione del Piano di Valorizzazione delle Terre Civiche e del relativo Regolamento di gestione, Piano che questa Amministrazione si è guardato bene dal far redigere, pensando solo ed esclusivamente -senza per fortuna riuscirci- a sdemanializzarle pezzo per pezzo.

Lo stesso Gruppo Misto -che fa parte della maggioranza- con questo ordine del giorno propone una zona sportiva alternativa al poligono di tiro annesso alla caserma. Ma dove era il Gruppo Misto quando questa maggioranza ha steso i tappeti rossi alla costruzione della caserma?
Cosa credevano i consiglieri del Gruppo Misto? Che i militari andassero lì solo studiare strategie “scacchistiche” rimanendo chiusi negli alloggi o a stare lì tutto il giorno a prendere il bel sole di Pratosardo?

Si sveglia tardi, stranamente troppo tardi, il Gruppo Misto con questa sua bella idea, con un Piano Urbanistico da loro sostenuto e votato, che ha previsto la soppressione della cittadella sportiva in quelle aree per destinarle proprio ad uso militare.

Noi, questo bel finto vestitino verde e pacifista del Gruppo Misto, non lo condividiamo e non lo sosteniamo.

Già troppe volte questa maggioranza ha buttato fumo negli occhi ai cittadini, ma questa volta si è proprio passato il segno della più becera ipocrisia demagogica.

odgPolveriera

Sogno di una ….serata di mezza estate

1-consiglio-nero-300x150Ieri 31 luglio 2014 è stato approvato dall’assemblea del Consiglio Comunale  il PUC, il Piano Urbanistico per la città di Nuoro, Piano che contiene le linee di indirizzo politico che i nostri amministratori danno per lo sviluppo di Nuoro.

Definirlo “ sogno “ non sembri eccessivo: cittadella sportiva, cittadella  Giudiziaria, palazzetto dello sport, ascensore a doppia risalita sotto la Cattedrale, costruzioni di palazzi per una popolazione che nel 2020, secondo le impeccabili ricerche sociologiche citate dal vicesindaco Moro, dovrebbe registrare un aumento di abitanti intorno alle 4000 / 8000 persone.

Il Puc è stato approvato dalla Maggioranza e bocciato dai consiglieri di Idea Comune e di Forza Italia.

Il Puc, illustrato dal vicesindaco Leonardo Moro, è stato acclamato dai Consiglieri  di maggioranza come panacea di tutti i mali, ci sono imprenditori che non aspettano  altro che lavorare in città, il Piano è il simbolo della rinascita del popolo nuorese, vuole assicurare alle generazioni future una città accogliente, attraente con  infrastrutture all’avanguardia, con tanto verde intorno, in mezzo e piùùù…su!

Nella Dichiarazione di voto Idea Comune ha ribadito il suo voto contrario, sostenuto nella sostanza dai contenuti ideologici del Patto Etico.

Il Sindaco ha parlato per ultimo e come al solito non si è potuto replicare. Ha ripreso lo spirito che ha animato la stesura del Puc che sa tanto di New Deal, con la sua prospettiva ottimistica e piena di speranza.

Alla consigliera Mustaro che chiedeva maggiore realismo per dare alla città, soprattutto ai giovani, risposte concrete ORA, Bianchi con una certa supponenza ha risposto che conosceva bene la città, anche meglio della consigliera che con le sue parole poteva  portare un po’ di “ sfiga “.

Ebbene, a parte la finezza dell’eloquio, il nostro Sindaco ha avuto la risposta dalla Nuova Sardegna di oggi 1 agosto: lui che conosce così bene la città, che ha richiesto SUPER CONSULENZE agli esperti, che ha diramato l’ordinanza contro il consumo di alcol… tutto ciò per contrastare l’emergenza educativa che si manifesta con fenomeni di vandalismo ormai gravissimi, ha evidentemente fallito clamorosamente se in cronaca di Nuoro campeggia a caratteri cubitali il seguente titolo “ Caos e vandalismo in Centro: basta “.

Caro signor Sindaco, non sarà il caso di dimostrare un po’ di umiltà di fronte ad una situazione che richiede non trionfalismi ma la chiara e mite consapevolezza di aver sbagliato e di dover contare su tutte le forze politiche per affrontare e, forse, risolvere il problema ?!