Risultati indiretti!

Lo scorso 8 novembre Idea Comune ha depositato una interpellanza dove, tra l’altro, chiede conto all’assessore all’ambiente di alcune dichiarazioni da lui fatte in un comunicato stampa in seguito ai noti fatti sul Guerrilla Gardening di piazza Veneto.

Tra i quesiti di Idea Comune c’è anche la richiesta di chiarimenti su quanto dichiarato dall’assessore: “sono già più di venti le aree che il comune ha assegnato ad associazioni di volontari. Cito, per tutte, quella di piazza Caduti di Nassyria. L’Amministrazione sta attivando la Consulta del Verde e a questo proposito sono già stati fatti incontri con cittadini, volontari e assegnatari delle aree verdi.” (http://www.comune.nuoro.it/index.php/Cittadino/Comunicazione_istituzionale/5663/Piazza_Veneto:_Precisazione_dell%E2%80%99assessore_Luca_Lapia.htm )

Ecco, in merito, uno dei quesiti di Idea Comune: “In quali precise date e luoghi si sono svolti gli incontri con cittadini, volontari e assegnatari delle aree verdi allo scopo di attivare la Consulta del Verde, con quali canali se ne è reso pubblico l’invito alla partecipazione di tutti i cittadini ed infine avere copia e conoscere se sia stato pubblicato l’elenco delle oltre venti aree assegnate in adozione affinché tutta la cittadinanza ne venga resa edotta e, soprattutto, sia in grado di verificare l’efficacia dell’iniziativa” (http://www.ideacomune.net/lista_civica_nuoro/?p=5687 )

Detto ciò, il 30 novembre sul sito del Comune di Nuoro è stata pubblicata una sezione dedicata alla adozione delle aree verdi, con l’allegato elenco di quelle assegnate.

Salta subito all’occhio che le aree non sono più di venti ma appena dieci (tra cui, con tutto il rispetto e il ringraziamento per chi le ha adottate e se ne prende cura -anche un metro quadro di verde per noi è prezioso!- 5 sono aiuole, fioriere e rotatorie).

Forse l’elenco è ancora da integrare, ma ci pare che siamo ancora parecchio lontani dai numeri forniti dall’assessore e nulla si dice, sulla medesima pagina, sulla volontà e modalità di attivazione della Consulta del Verde.

Ad ogni modo restiamo ancora in attesa della risposta formale dell’assessore alla nostra interpellanza e registriamo che, ma questa è certamente una casualità (!), l’elenco delle aree è stato pubblicato in data successiva alla nostra interpellanza, dopo ben 18 mesi dalla delibera di attivazione delle adozioni.

Ringraziamo ancora tutti coloro che hanno adottato anche pochi metri quadri di verde ( per chi volesse adottarne http://www.comune.nuoro.it/index.php/Cittadino/Vivere_l%27ambiente/5715/Adozione_AREE_VERDI:_Il_Progetto.htm ) ed auguriamo tanto verde a tutta la Città!

Interpellanza Guerrilla Gardening

Alla C.A. Del Presidente del Consiglio Comunale
Alla C.A. Del Sindaco
Alla C.A. dell’Assessore all’Ambiente e Igiene Urbana

INTERPELLANZA n. 1/2012

ai sensi art. 57 del Regolamento del Consiglio Comunale, per conoscere i motivi, i criteri e gli intendimenti in base ai quali sono stati adottati taluni provvedimenti o trattati determinati affari.

OGGETTO: Rimozione di piante messe a dimora da volontari cittadini nella Piazza Veneto in occasione della giornata nazionale del Guerrilla Gardening (Giardinaggio d’Assalto).

Premesso che:
– la scorsa domenica 4 novembre si è svolta, in tutta Italia, la SECONDA GIORNATA DEL GUERRILLA GARDENING ITALIANO;
– citando il sito ufficiale del movimento ( http://www.guerrillagardening.it/ ): “Guerrilla Gardening è un gruppo aperto a tutti, un gruppo di appassionati del verde che ha deciso di interagire positivamente con lo spazio urbano attraverso piccoli atti dimostrativi, definiti “attacchi” verdi. Guerrilla Gardening si oppone attivamente al degrado urbano agendo contro l’incuria delle aree verdi. L’attività principale del gruppo è quella di rimodellare ed abbellire, con piante e fiori, le aiuole e le zone dismesse o dimenticate della città;
– anche nella nostra Città si è organizzato un Comitato spontaneo di Guerrilla Gardening il quale, anche attraverso il web (https://www.facebook.com/events/444705722231724/), ha chiesto a tutti i cittadini di partecipare ad una azione di riqualificazione dell’area pedonale di piazza Veneto allo scopo di “abbellire la nostra Città divertendoci”;
– durante la giornata di domenica 4 novembre diverse decine di cittadini di tutte le età, provenienti da diversi quartieri ma anche da edifici adiacenti la piazza, in un clima di grande entusiasmo e con enorme coscienza civica, proprio nello spirito dell’iniziativa di livello nazionale, hanno egregiamente provveduto prima alla pulizia delle aree da diversi rifiuti, e poi alla sistemazione e messa a dimora di circa 30 essenze floreali di vario genere, senza alcun costo a carico dell’Amministrazione, riscuotendo il plauso di tutti i passanti e dei numerosi abitanti del quartiere che denunciavano già da tempo la situazione di assoluto degrado in cui la piazza versava;
– nella successiva mattina di lunedì 5 novembre l’Amministrazione ha provveduto a far intervenire gli operai del Comune affinché rimuovessero le piante messe a dimora ed alcune opere di abbellimento e delimitazione delle aiuole quali cornici di ciottoli reperiti durante le operazioni di messa a dimora delle piante e realizzazione di una cornice in legno recuperato con il riutilizzo di un vecchio pallet. Tale intervento ha quindi reso vano tutto il lavoro svolto dai volontari e volenterosi cittadini nella giornata precedente;

– l’Assessore competente in indirizzo, nel tentativo di delegittimare l’azione spontanea dei cittadini, in un comunicato stampa del 5 novembre ha precisato che: “sono già più di venti le aree che il comune ha assegnato ad associazioni di volontari. Cito, per tutte, quella di piazza Caduti di Nassyria. L’Amministrazione sta attivando la Consulta del Verde e a questo proposito sono già stati fatti incontri con cittadini, volontari e assegnatari delle aree verdi”, ed ancora che: “gli operai del comune sono intervenuti prima di tutto per eliminare situazioni di pericolo e rischio come una piccola staccionata in legno che in modo inaccettabile delimitava uno spazio pubblico e inoltre hanno eliminato alcune piante semplicemente posate nel terreno e
che non avrebbero attecchito. La posa di pietre ha inoltre vanificato un intervento di spietramento realizzato pochi giorni fa dall’amministrazione. Nella zona infatti si stava preparando il terreno per il ripristino del prato
verde e dell’impianto di irrigazione”, quando in realtà lo stato di degrado della piazza era stato da tempo segnalato dai cittadini nuoresi abitanti nella zona;

Considerato che:

– azioni quali quelle promosse dal Comitato spontaneo dei cittadini la scorsa domenica contribuiscono al ripristino di aree degradate della città senza costo alcuno per l’Amministrazione;

– le stesse azioni hanno principalmente l’effetto di sensibilizzazione della cittadinanza al senso civico, al rispetto della cosa pubblica ed al volontario contributo di abbellimento della propria Città, creando in tal senso un sicuro effetto positivo, anche in termini meramente economici per l’Amministrazione, ma soprattutto in termini di rispetto dei Beni Comuni;

– conseguenza diretta alle azioni suddette è il rispetto e il presidio del luogo da parte della cittadinanza affinché non si verifichino azioni vandaliche istruttive, permettendo all’Amministrazione di non dover sostenere spese per guardianìa o per costosi, quanto spesso inefficaci, sistemi di videosorveglianza;

– l’area pedonale in questione non è certo oggi da considerarsi “a misura di bambino e di anziano”, a causa del degrado in cui versa e delle numerose situazioni di pericolo quali: mancanza di opere di separazione dalle strade, danneggiamenti di opere ed impianti, pavimentazioni in piastrelle ceramiche
altamente sdrucciolevoli, sedute inadeguate e degradate;

– l’adozione di aree verdi citata dalla precisazione dell’Assessore in indirizzo quale via percorribile per la possibilità di svolgere l’estemporanea iniziativa (“le regole, il comune di Nuoro, se l’è date da tempo:
esiste un regolamento che permette di adottare degli spazi verdi e sistemarli”) appare assolutamente inadeguata all’applicazione della specifica azione in quanto comporta la presentazione di vari elaborati tecnici (planimetria generale, documentazione fotografica, planimetria di progetto con l’indicazione di tutte le essenze previste provvista di legenda, bozzetto dei cartelli pubblicitari, relazione tecnica descrittiva della soluzione proposta, progetto di manutenzione, programma annuale degli interventi, elenco specie botaniche) ma soprattutto in quanto prevede la stipula di una convenzione della durata triennale con l’Amministrazione che in alcun modo corrisponde allo spirito da cui scaturisce l’azione dei guerrilla gardening;

– il sostegno di azioni simili da parte della Amministrazione anche attraverso lo strumento del patrocinio morale non oneroso e con possibilità di derogare alla necessità di dover adottare l’area per tre anni, appare di certa efficacia in un’ottica di collaborazione con la cittadinanza in analoghe iniziative promosse dall’Amministrazione stessa e da tutti gli Enti in genere che operano in Città (Ente foreste, Scuole, Centro di Educazione Ambientale, ecc..);

– ostacolare, annullare e stigmatizzare le azioni estemporanee svolte pacificamente dai cittadini e che mirano alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica al rispetto dei Beni Comuni, sia di effetto assolutamente negativo per le politiche che una Amministrazione attenta e lungimirante dovrebbe perseguire;
– diversamente da quanto asserito nel comunicato stampa della amministrazione, l’area in oggetto presenta anche altre numerose situazioni di reale pericolo, quali il danneggiamento dell’impianto di illuminazione delle opere scultoree e dell’opera dedicata alla compianta Antonietta Chironi che risulta priva di una parte metallica con una pericolosa sporgenza appuntita ad altezza di bambino, oltre che alla completa inefficienza della fontana di acqua pubblica ed allo stato di incuria e generale abbandono del sito.

Tutto ciò premesso e considerato i sottoscritti Consiglieri Comunali della Lista Civica IDEACOMUNE, Liliana Mustaro e Stefano Mannironi, con la presente interpellanza nel rivolgersi alle S.V. Ill.me chiedono di sapere:
– le motivazioni oggettive e documentate che abbiano spinto l’Amministrazione a provvedere alla rimozione delle opere di abbellimento ma, soprattutto, delle piante;
– chi abbia emanato l’ordine di sevizio delle rimozioni delle piante di cui sopra e di averne copia;
– quante e quali risorse in termini di costi, mezzi e personale siano state impegnate nell’operazione di rimozione e se questi ultimi rientrino nella pianta stabile del personale dell’Ente, se appartengono a una ditta esterna, se fanno parte di qualche progetto comunale o se assunti con contratto a tempo determinato;
– sulla base di quali documenti (pareri, perizie o verbali ufficiali debitamente firmati) l’Assessore in indirizzo abbia precisato che vi fossero situazioni di pericolo e rischio;
– quali fossero le caratteristiche dimensionali e relative forme della citata staccionata in legno, tale da renderla pericolosa, rischiosa ed inaccettabile;
– sulla base di quali documenti (pareri, perizie o verbali ufficiali debitamente firmati) l’Assessore in indirizzo abbia precisato che sono state inoltre eliminate alcune piante poiché, sostiene, che non avrebbero attecchito pur essendo decorso appena un giorno dalla loro messa a dimora;
– sulla base di quali documenti (pareri, perizie o verbali ufficiali debitamente firmati), in merito alla realizzazione di alcune cornici di ciottoli (che ci risulta peraltro siano emersi nel corso delle operazioni di pulizia e messa a dimora delle piante), l’Assessore in indirizzo abbia precisato che la posa di pietre ha
vanificato un intervento di spietramento;
– in quali precise date e luoghi si sono svolti gli incontri con cittadini, volontari e assegnatari delle aree verdi allo scopo di attivare la Consulta del Verde, con quali canali se ne è reso pubblico l’invito alla partecipazione di tutti i cittadini ed infine avere copia e conoscere se sia stato pubblicato l’elenco delle oltre
venti aree assegnate in adozione affinché tutta la cittadinanza ne venga resa edotta e, soprattutto, sia in grado di verificare l’efficacia dell’iniziativa;

– quale sia stata la valutazione politica che ha portato alla scelta di effettuare la rimozione delle piante messe a dimora dai volontari quando invece l’Amm.ne avrebbe potuto patrocinare l’evento, di cui peraltro conosceva l’esistenza (v. articolo La Nuova Sardegna 7 novembre 2012), in modo che esso potesse svolgersi in sintonia con le attività che l’amministrazione intenderebbe realizzare nella suddetta piazza, in un clima di collaborazione e di potenziamento della partecipazione cittadina alla gestione della cosa pubblica;
– se e quali siano gli interventi programmati sulla piazza in oggetto, corredati da preciso cronoprogramma, indicazione degli importi di spesa e voci di bilancio dalle quali è previsto il reperimento delle relative somme, che dovrebbero essere rivolti al ripristino del prato verde e dell’impianto di irrigazione di cui si fa cenno nel comunicato stampa dell’Assessore in indirizzo, allo scopo di recuperare la funzionalità degli impianti e dell’arredo in genere di tutta la piazza, che ancora oggi versano in condizioni di assoluto degrado.

Si resta in attesa di ricevere le necessarie delucidazioni, che fin d’ora si richiedono in forma scritta, inviandosi i più distinti saluti.

Nuoro, 08 novembre 2012

I consiglieri della Lista Civica IDEA COMUNE
Liliana Mustaro  Stefano Mannironi

scarica il pdf: 01_2012_InterpellanzaGUERRILLA

Università, vogliamo capire!

Ieri, il gruppo Idea Comune ha depositato in Comune la richiesta, controfirmata da tutti i consiglieri di minoranza e opposizione, di convocazione nel primo Consiglio utile, della Commissaria del Consorzio Universitario Nuorese Caterina Loi e dell’Assessore per l’Università Paola Demuro.

Infatti:

– pur restando fermamente favorevoli alla permanenza e radicazione dell’Università Pubblica a Nuoro, a tutt’oggi non si hanno notizie sulle vicende relative alla nascita della Fondazione, né quali siano le risorse nella disponibilità del Commissario e neppure quali siano i corsi ottenuti per l’Anno Accademico 2012/2013;

– entro il 31 maggio 2012 gli Atenei dovranno presentare l’offerta formativa al MIUR per il prossimo Anno Accademico, pena la esclusione dal poter organizzare i relativi corsi, i sottoscritti consiglieri comunali con la urgenza che il caso richiede ai sensi dell’art.27 comma 7 del Regolamento del Consiglio Comunale con la presente.

Vorremmo quindi sapere:

1.– Quali siano i corsi che saranno avviati o rinnovati a Nuoro per l’ Anno Accademico 2012/2013;

2.– Quali siano i tempi per la costituzione della Fondazione che dovrebbe subentrare al Consorzio esistente;

3. Quali siano le azioni che il Commissario intende adottare nell’immediato per procedere alla liquidazione del Consorzio e quali invece saranno rivolte al trasferimento delle attività, “senza soluzione di continuità”, dal suddetto Ente alla costituenda Fondazione.

4.– Come si intende regolare il trasferimento dei beni immobili dal Consorzio alla Fondazione: gli stessi saranno conferiti in comodato d’uso o in proprietà?

5.– Si vuole, inoltre, sapere se si sono avute delle interlocuzioni con la Regione ed in particolare: 

  • Se detto Ente ha espresso il proprio parere in ordine alla liquidazione del Consorzio ed al trasferimento delle competenze in capo alla Fondazione quale organo destinatario dei fondi per l’Università diffusa;

  • se ha confermato la propria disponibilità a sostenere l’Università nuorese ed in quali termini e modalità;

  • ogni ulteriore delucidazione rivolta a descrivere lo stato dell’arte riguardante i rapporti tra la RAS e gli Enti ed i soggetti preposti al controllo della Università nuorese.

    Scarica il documento: Universita_richiesta di convocazione

Dopo due mesi il Sindaco Bianchi risponde…

Il 24 gennaio 2012 avevamo depositato un’interrogazione sull’ufficio Stampa del Sindaco Bianchi.

Di seguito le nostre domande e le risposte del Sindaco, con alcune nostre precisazioni.

A fine documento potrete leggere l’originale del documento pervenutoci.

1)

Idea Comune: in base a quali conteggi sono stati stabiliti i trattamenti salariali onnicomprensivi annui delle tre figure costituenti l’organico dell’ufficio in oggetto?

Sindaco Bianchi: Alla base della quantificazione delle retribuzioni è stato posto il principio di mantenere la spesa sullo stesso livello di quella del passato. In realtà si è registrato un risparmio di circa 6.000 euro rispetto alla passata consiliatura, nonostante attualmente ci sia una persona in più rispetto agli anni passati. Le retribuzioni sono state determinate, relativamente al responsabile dell’ufficio stampa, facendo riferimento alle tabelle reddituali del 2007 dell’ordine dei giornalisti e rispetto alle altre due figure rispettando il principio appena espresso: mantenere la spesa su livelli inferiori a quella storica.

2)

Idea Comune: perchè si è conferito l’incarico di Capo di Gabinetto a due dei tre membri dell’ufficio costituito quando se fosse stato attribuito ad uno solo di essi l’Amm.ne avrebbe conseguito un notevole risparmio di risorse.

Sindaco Bianchi: L’affermazione non corrisponde a verità perchè forse è frutto di un equivoco. Si specifica che l’ufficio di staff del Sindaco è così costituito:

– n.1 Addetto stampa con funzioni di capo di gabinetto;

– n.1 Segretario dell’addetto stampa;

– n. 1 Portavoce.

Idea Comune: Quanto risposto dal Sindaco Bianchi non corrisponde a quanto previsto dalla delibera di costituzione dell’ufficio che prevede:

“Delibera:

1. di provvedere, per i motivi esposti in narrativa,  alla Istituzione dell’Ufficio Informazione , Comunicazione, Immagine, Stampa e Pubbliche Relazioni composto dalle seguenti figure professionali:

– Adetto Stampa – Capo di Gabinetto;

– Portavoce;

– Segretario dell’Ufficio Stampa – Capo di Gabinetto.

Non c’è stato quindi alcun equivoco da parte nostra, ma solo un’attenta lettura della delibera n. 159 del 22/11/2010.

3)

Idea Comune: Perchè si è ritenuto opportuno creare due figure di addetto stampa e di portavoce quando le suddette funzioni avrebbero potuto essere esercitate da un unico soggetto, realizzando così un risparmio di risorse anche sotto questo profilo.

Sindaco Bianchi: Le due figure sono già previste separatamente dalla legge a cui  si fa riferimento (L.150/2000) perché hanno differenti competenze. Non si trascuri peraltro che l’addetto stampa svolge anche funzioni di capo di gabinetto con ulteriori mansioni rispetto a quelle della figura di addetto stampa, ossia coadiuva il Sindaco supportandone l’azione e coordina l’attività degli uffici di diretta competenza. Collabora con il Sindaco alla predisposizione e all’aggiornamento del programma e delle direttive ed esegue ogni altra mansione che il Sindaco gli conferisce per il corretto svolgimento dell’attività amministrativa.

Idea Comune: l’art.7 della legge 150/2000 prevede che il Sindaco possa essere coadiuvato da un portavoce, non si tratta quindi di un obbligo.

4)

Idea Comune: perchè, invece di attribuire l’incarico a persone già beneficianti di altri redditi e emolumenti, non si è preferito assegnare alcune delle suddette mansioni a dei giovani neolaureati nuoresi disoccupati che, a rotazione, con incarico per esempio annuale, avrebbero potuto, se affiancati dal responsabile dell’Ufficio Stampa avente esperienza già maturata nel settore, acquisire la necessaria competenza e formazione e nel contempo percepire un reddito:

Sindaco Bianchi: Ritengo che per le delicate funzioni richieste dall’ufficio di gabinetto del Sindaco e più in generale dello staff, sia più utile avvalermi di persone di esperienza e fiducia, così come del resto la legge prevede. Il Comune di Nuoro, in diversi settori, ha comunque attivato una serie di stage e tirocini che permettono a giovani studenti e a neo laureati, di entrare in contatto con l’amministrazione ed effettuare le prime esperienze nel campo del lavoro.

Idea Comune: Accettando la discrezionalità del Sindaco su tale scelta, vorremmo sapere in quali settori sono stati attivati tali stage e tirocini, ma soprattutto quali sono stati i criteri di selezione dei giovani scelti.

5)

Idea Comune: perchè visto il ritardo nella istituzione dell’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico), non vengono affidate all’ufficio stampa, quanto meno temporaneamente, anche i compiti e le mansioni di stretta competenza dello stesso URP, in conformità a quanto previsto dall’art. 8 della legge 150/2000,  circostanza questa che oltre a realizzare una massimizzazione delle risorse attualmente nella disponibilità dell’Amm.ne renderebbe finalmente funzionale un servizio dal Comune mai e comunque fornito.

Sindaco Bianchi: L’URP e l’Ufficio Stampa hanno natura e funzioni diverse e assecondare siffatta proposta, alla luce della situazione attuale, non ottimizzerebbe il servizio anzi ne creerebbe due non efficienti.

scarica la risposta del Sindaco: RISPOSTA_Interrogazione_1_2012_UFFICIO STAMPA