Azioni di contrasto alla povertà: amari risultati

povertàIl 20 novembre sono stati pubblicati sul sito del Comune di Nuoro per l’annualità 2013 i bandi per la realizzazione di azioni di contrasto alle Povertà estreme.

Come voi tutti ricorderete proprio un anno fa Idea Comune si batteva fuori e dentro il Consiglio Comunale presentando una mozione urgente e facendo alcuni atti dimostrativi davanti al palazzo comunale, per la modifica di alcune criticità presenti nel bando 2012 relativi alla linea di intervento 2, così come di seguito evidenziate:

  • ai cittadini stranieri, oltre alla residenza anagrafica per due anni nel Comune di Nuoro, veniva da un lato richiesto il possesso di un semplice permesso di soggiorno e dall’altro la titolarità della carta di soggiorno, contraddicendosi apertamente, visti i ben diversi presupposti per ottenere l’uno e l’altro. Nel caso in cui veniva richiesta la carta di soggiorno in presenza di tutti gli altri requisiti, a nostro parere veniva palesemente violata la normativa comunitaria, che vietando qualsiasi forma di discriminazione nei confronti di cittadini stranieri, impone una disciplina conforme ovvero la disapplicazione delle disposizioni interne limitative del suddetto diritto;
  • titolari di aziende, proprietari di oltre 200 capi di bestiame e/o ditte ed esercizi commerciali, coloro che nell’anno volgano attività lavorativa continuativa derivante da lavoro dipendente, autonomo o pensionati assoggettabili a redditi IRPEF o di fatto vivano con altri familiari titolari di reddito continuativo, venivano automaticamente posizionati in fondo alla graduatoria, qualunque fosse il reddito dagli stessi percepito nel corso della precedente annualità fiscale, così attuando una manifesta discriminazione in danno dei medesimi soltanto per avere percepito un seppur reddito minimo di sussistenza comunque rientrante nei parametri ISEE stabiliti dallo stesso Bando.

La nostra mozione non è mai stata calendarizzata, ne il bando relativo all’annualità 2012 modificato.

Ieri, per scrupolo, andiamo a verificare il nuovo bando e scopriamo con molto piacere che tutte le nostre osservazioni sono state accolte!

Trovate voi le differenze:

–          Requisiti Bando 2012

  • Residenza anagrafica nel Comune di Nuoro o in uno dei Comuni del Distretto da almeno 2 anni o permesso di soggiorno e con almeno due anni di residenza stabile nel Comune di Nuoro;
  • Cittadinanza italiana o di uno Stato aderente all’Unione Europea. Il cittadino di uno Stato non aderente all’Unione Europea è ammesso se in possesso di regolare  carta di soggiorno;

–          Requisiti Bando 2013

  • Residenza anagrafica nel Comune di Nuoro o in uno dei Comuni del Distretto da almeno 2 anni;
  • Essere cittadino italiano, cittadino dell’Unione Europea, cittadino di paesi terzi titolari della carta di soggiorno o di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno;

–          Bando 2012 Scaleranno in fondo alla graduatoria:

  • Coloro nel cui nucleo siano presenti, nell’anno in corso, titolari di aziende – proprietari di oltre 200 capi di bestiame – ditte – esercizi commerciali;
  • Coloro che, nell’anno in corso, svolgano attività lavorativa continuativa derivante da lavoro dipendente, autonomo o pensionati assoggettabili a redditi Irpef o di fatto vivano con altri familiari titolari di reddito continuativo;
  • Coloro che stiano beneficiando o abbiano beneficiato degli interventi economici relativi al Programma Sperimentale Azioni di Contrasto alla Povertà annualità precedente;
  • Coloro che stiano beneficiando o abbiano beneficiato, ovvero beneficeranno, dell’assunzione nel      Cantiere Comunale denominato Raggio Verde nell’annualità 2012 – 1^, 2^ e 3^ turno.

–          Bando 2013 Scaleranno in fondo alla graduatoria:

  • Coloro che stiano beneficiando o abbiano beneficiato degli interventi economici relativi al Programma Sperimentale Azioni di Contrasto alla Povertà annualità precedente;
  • Coloro che stiano beneficiando o abbiano beneficiato, ovvero beneficeranno, dell’assunzione nei      Cantieri Comunali nell’annualità 2013.

Siamo contenti che le criticità presenti nel vecchio bando siano state eliminate, ci rammarica però il fatto che di tutto ciò non abbiano potuto beneficiare alcune categorie per l’annualità 2012, quando c’era tutto il tempo utile per provvedere includendo fin da allora anche quelle persone che soltanto oggi sono ricomprese tra gli aventi diritto.

Così come ci rammarica che sia stato fatto tutto in silenzio, senza discutere la nostra mozione in aula, rendendola oggi inutile.

Ad Idea Comune non è mai interessata ne interessa la ribalta mediatica, ma i risultati ottenuti e questo è un risultato che assicura l’uguaglianza di tutti i cittadini!

Rimane peraltro il dubbio che nel 2012 non siano state apportate le modifiche suggerite da Idea Comune per non attribuire alla nostra lista il relativo merito, essendosi attuate le migliorie del bando in vista dell’anno 2013, nel più assoluto silenzio.

Ciò è avvenuto a tutto  discapito dei cittadini non certo di Idea Comune.

Noi continueremo a fornire il nostro contributo restando sempre pronti anche a riconoscere le azioni positive altrui, anche quando sono il frutto dei nostri suggerimenti!

Idea Comune

Mozione “Difendiamo il paesaggio” finalmente in consiglio!

logo_salviamoilpaesaggio

Finalmente, dopo un anno dal suo deposito, arriviamo alla discussione di una mozione per noi fondamentale e che ci ha visto e continua a vederci attivi sul territorio per la sensibilizzazione dei nostri concittadini su una tematica, quale quella dello stop al consumo del territorio, divenuta centrale anche nel dibattito politico italiano ed europeo.

Questa mozione, sostenuta da 500 firme raccolte tra i nostri concittadini, tra i quali ci ha fatto piacere ritrovare alcuni assessori e consiglieri comunali, aveva quale primo obiettivo quello di aprire una riflessione in vista dell’approvazione del nostro PUC, che come abbiamo più volte denunciato nelle sue attuali previsioni, prevede un CONSUMO di suolo variabile a seconda dell’indice di zona medio, tra i 18,5 e 55 ettari di territorio nuorese!

Ad ogni modo speriamo che la discussione di domani serva comunque da stimolo in vista del nuovo passaggio consiliare dello strumento urbanistico. Ma soprattutto che possa essere una valida base di partenza nello studio di una serie di politiche di incentivazione alla riqualificazione e riconversione dell’esistente, possibilmente anche in chiave di risparmio energetico, che nel PUC recentemente approvato dal Consiglio comunale non ha in realtà trovato alcun rilievo e sostegno.

Questa mozione chiede pertanto alla nostra giunta di aderire alla campagna nazionale promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e per il Paesaggio, denominata “Salviamo il paesaggio e difendiamo i Territori” e precisamente di partecipare al censimento mirato dei beni di proprietà e/o comunque a disposizione dell’amministrazione comunale, tramite la compilazione del modello allegato alla mozione, magari estendendo tale ricerca anche agli edifici privati, partendo dai recenti dati sulla riscossione dell’IMU sugli alloggi sfitti, così da poter avere un quadro completo del numero degli immobili esistenti nel territorio comunale, delle loro condizioni  e dell’effettivo utilizzo degli stessi, anche al fine di poterli eventualmente assegnare a privati, associazioni od enti che ne facciano richiesta.

Quando la mozione è stata presentata il Forum aveva stabilito un termine entro il quale il modello avrebbe dovuto essere  presentato , scadenza che attualmente è stata di fatto abolita, trasformando in permanente il censimento, così rimettendo nei termini anche il Comune di Nuoro che potrebbe tuttoggi  aderire alla campagna!

Perché sollecitiamo così attivamente la discussione sul problema del  consumo di suolo? Perché sulla base di recentissimi studi dell’ISPRA (Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale del Governo) “negli ultimi anni in Italia il consumo di esso  è cresciuto ad una media di 8 metri quadrati al secondo e la serie storica dimostra che si tratta di un processo che dal 1956 non conosce battute d’arresto. Si è passati dal 2,8% del 1956 al 6,9% del 2010, con un incremento di 4 punti percentuali. In altre parole, sono stati consumati, in media, più di 7 metri quadrati al secondo per oltre 50 anni. Il fenomeno è stato più rapido negli anni 90, periodo in cui si sono sfiorati i 10 metri quadrati al secondo, ma il ritmo degli ultimi 5 anni si conferma comunque accelerato, con una velocità superiore agli 8 metri quadrati al secondo. Questo vuol  dire che ogni 5 mesi viene cementificata una superficie pari a quella del comune di Napoli e ogni anno una pari alla somma di quella di Milano e Firenze. In termini assoluti, l’Italia è passata da poco più di 8.000 km2 di consumo di suolo del 1956 ad oltre 20.500 km2 nel 2010, un aumento che non si può spiegare solo con la crescita demografica: se nel 1956 erano irreversibilmente persi 170 m2 per ogni italiano, nel 2010 il valore raddoppia, passando a più di 340 m2”, nonostante l’Italia ormai da decenni abbia una crescita della popolazione pari a zero.

La stessa Commissione Europea, con il recente documento “Orientamenti in materia di buone pratiche per limitare, mitigare e compensare l’impermeabilizzazione del suolo” propone una sfida ambiziosa che prevede il raggiungimento dell’obiettivo consumo di suolo zero entro il 2050, senza che  la gran parte delle amministrazioni locali abbiano adottato  alcuna misura per conformarsi alle direttive comunitarie, procedendo anzi nella direzione esattamente opposta.

Ricordiamo, inoltre, che recentemente il Ministro all’Agricoltura Catania ha fatto approvare al Consiglio dei Ministri il disegno di legge denominato “Salva Suoli” che tra le altre cose prevede:

  • Che vengano identificati come “terreni agricoli” tutti quelli che, sulla base degli strumenti urbanistici in vigore, hanno destinazione agricola;
  • L’introduzione un meccanismo di identificazione, a livello nazionale, dell’estensione massima di terreni agricoli edificabili (ossia di quei terreni la cui destinazione d’uso può essere modificata dagli strumenti urbanistici).
  • Il divieto di cambiare la destinazione d’uso dei terreni agricoli che hanno usufruito di aiuto di Stato o di aiuti comunitari, in modo da evitare che subiscano un mutamento di destinazione e siano investiti dal processo di urbanizzazione;
  • L’incentivazione del recupero del patrimonio edilizio rurale per favorire l’attività di manutenzione, ristrutturazione e restauro degli edifici esistenti.
  • L’abrogazione della norma che consente che i contributi di costruzione siano parzialmente distolti dalla loro naturale finalità – consistente nel concorrere alle spese per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria – e siano destinati alla copertura delle spese correnti da parte dell’Ente locale.
  • L’abrogazione inoltre della norma che prevede che una percentuale dei proventi delle concessioni edilizie e delle sanzioni previste dal Testo Unico in materia edilizia sia utilizzata per il finanziamento delle spese correnti dell’ente locale. Il fine è quello di disincentivare l’attività edificatoria sul territorio.

Su dette premesse, le finalità ed  i risultati che questo censimento auspica di poter conseguire potranno essere una valida base di partenza per una seria programmazione di una politica di incentivazioni anche comunale alla riqualificazione dell’esistente.

Tanti buoni motivi sono a favore delle riqualificazioni e ristrutturazioni:

A) vantaggi per le casse comunali in quanto si ridurrebbe l’estensione territoriale dei servizi da erogare, quali raccolta rifiuti, infrastrutture, trasporto pubblico, etc… con notevoli risparmi per l‘Amm.ne locale ;

B) vantaggi per le imprese locali,  in quanto  l’apertura di tanti piccoli cantieri favorirebbe l’attività  delle imprese artigiane locali;

C) vantaggi per le famiglie che vedrebbero ridursi i costi energetici sostenuti per le loro abitazioni, aumentare il comfort abitativo e la riduzione dei prezzi per l’acquisto delle case, così sottraendolo al monopolio di quei pochi costruttori che gestiscono l’intero mercato delle nuove abitazioni;

D) migliore qualità dell’aria, in quanto l’utilizzo degli immobili esistenti nelle zone già urbanizzate della città comporterebbe un minore ricorso all’uso delle automobili per spostarsi ogni giorno dalla periferia verso il centro per raggiungere i posti di lavoro, le scuole e gli uffici pubblici, così incidendo anche sui costi di manutenzione della rete viaria quale diretta conseguenza del minor traffico veicolare

E) vantaggi dovuti al mantenimento di suoli agricoli che utilizzati secondo le migliori tecniche attualmente esistenti potranno consentire la  produzione di beni  a km zero a tutto vantaggio della economia locale e del buon vivere.

Insomma una mozione che se approvata e successivamente applicata dall’amministrazione seguendo quanto suggerito a livello nazionale sia dal Forum che dal disegno di legge, potrebbe produrre buone pratiche, buona economia e sviluppo sostenibile del nostro territorio che verrebbe così tutelato a tutto vantaggio anche delle generazioni future.

IDEACOMUNE

 

DOMANI la scadenza del bando povertà estreme

StampaDomani la scadenza del bando.

La nostra mozione non è stata calendarizzata nella seduta odierna, figuriamoci ne abbiamo altre 5 da discutere, la più vecchia depositata a gennaio 2012, quasi un anno fa!

Il bando scadrà e le domande presentate saranno valutate secondo assurdi principi, il tutto nel silenzio della stampa, dei politici e dei cittadini, a parte pochi che ci hanno dato solidarietà ma solo su Fb.

Quindi passerà l’assunto che i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, liberi professionisti, agricoltori e allevatori) sono evasori a prescindere!

Che chi ha un reddito IRPEF stabile, non conta quale sia la sua entità, non ha bisogno di un sostegno economico!

Che chi ha un disabile in famiglia, percettore di pensione di invalidità, è una famiglia benestante!

Che chi è cittadino straniero regolarmente residente nella nostra città non abbia chiari i criteri di partecipazione e viene discriminato rispetto a un cittadino italiano?

Voi riuscite a sopportare queste ingiustizie????

Noi no e vogliamo urlarlo ad alta voce!

Se anche voi siete dello stesso parere condividete questo post e mandate entro oggi una mail di protesta attraverso il format presente nel sito del comune di Nuoro, intasiamogli le caselle di posta e blocchiamogli il sito internet, forse così ci ascolteranno: http://www.comune.nuoro.it/MailWebPhp/Mail.php

Azioni di contrasto alla povertà: Mozione.

Sul sito del comune di Nuoro in data 20 novembre venivano pubblicati i Bandi per le “Azioni di contrasto alla povertà – annualità 2012”.

Studiando gli stessi ci siamo accorti che il Bando relativo alla Linea di Intervento 2 relativo alla concessione di contributi per l’abbattimento/riduzione dei costi abitativi e dei servizi essenziali conteneva alcune criticità.

Infatti:

  • ai cittadini stranieri, oltre alla residenza anagrafica per due anni nel Comune di Nuoro, viene da un lato richiesto il possesso di un semplice permesso di soggiorno e dall’altro la titolarità della carta di soggiorno, contraddicendosi apertamente, visti i ben diversi presupposti per ottenere l’uno e l’altro.Nel caso in cui venga richiesta la carta di soggiorno in presenza di tutti gli altri requisiti, viene palesemente violata la normativa comunitaria, che vietando qualsiasi forma di discriminazione nei confronti di cittadini stranieri, impone una disciplina conforme ovvero la disapplicazione delle disposizioni interne limitative del suddetto diritto;
  • I titolari di aziende, proprietari di oltre 200 capi di bestiame e/o ditte ed esercizi commerciali, coloro che nell’anno volgano attività lavorativa continuativa derivante da lavoro dipendente , autonomo o pensionati assoggettabili a redditi IRPEF o di fatto vivano con altri familiari titolari di reddito continuativo, vengono automaticamente posizionati in fondo alla graduatoria, quale che possa essere e sia il reddito dagli stessi percepito nel corso della precedente annualità fiscale, così attuando una manifesta discriminazione in danno dei medesimi soltanto per avere percepito un seppur reddito minimo di sussistenza comunque rientrante nei parametri ISEE stabiliti dallo stesso Bando.

Rilevando il fatto che la legge regionale n.1/2009, a cui il presente Bando si riferisce, fa riferimento all’ISEE quale unico parametro per limitare l’accesso al contributo, abbiamo depositato in data 4 dicembre una mozione in cui si chiede alla Giunta Municipale, con la massima sollecitudine visto che la scadenza per la presentazione delle domande è prevista per il prossimo 21 dicembre, di procedere alla sospensione del Bando in modo da poter intervenire per il rispetto delle norme di legge in esso richiamate così da poter consentire la partecipazione al bando di tutti i soggetti interessati, secondo quanto previsto dalle disposizioni di legge in materia ed in conformità ai principi di trasparenza, buon andamento ed imparzialità che devono caratterizzare l’attività della Pubblica Amministrazione così come stabilito dall’art. 97 Cost.

Idea Comune

scarica la mozione: Mozione 6_2012