Sindaco e giudice! Porte chiuse sull’Università!

universita-1“Presidente, colleghi, secondo me il collega Consigliere della maggioranza che poneva un problema di disponibilità alla firma poneva una questione seria: si firmano le cose insieme se esiste la premessa della serietà.

Potrà non piacere la parola, ma quando si chiedono audizioni in maniera strumentale come quella di stasera per ripetere poi cose che, come altri hanno detto prima di me, continuiamo a ripeterci costantemente, è evidente che manca questo tipo di premessa.

Cioè se la strumentalizzazione è il filo conduttore con cui si portano avanti le discussioni, è chiaro che non c’è spazio per costruire documenti condivisi.

Se invece c’è la volontà di affrontare le questioni per quelle che sono, per la loro oggettività, questa disponibilità non manca mai, così come non è mancata in passato.

Io ad esempio sarei curioso di sapere quanti di coloro che hanno parlato stasera conoscono cosa fa l’università di Nuoro, qual è il programma didattico, l’offerta formativa dell’università di Nuoro.

Io credo che anche fra coloro che hanno chiesto questa audizione, questo tipo di consapevolezza non ci sia completamente.”

Queste le parole del Sindaco alla fine del dibattito in seno al C.C.  di martedì 12, scaturito  dell’audizione del Commissario del Consorzio Universitario, Caterina Loi.

Un dibattito serio, con interventi circostanziati e argomentati, sostenuti unicamente dalla volontà di fare chiarezza su una questione che si trascina stancamente da anni, con un Commissario nominato nel 2009, per affrontare una  emergenza e che si trova, forse suo malgrado, a gestire una situazione che ormai è difficilmente gestibile, soprattutto per la mancanza di risorse.

Un dibattito che avrebbe potuto avere una conclusione dignitosa con la redazione di un documento unico del C.C., elaborato su proposta di Franca Carroni.

Ma la maggioranza non sempre sostiene i suoi Consiglieri e la proposta è stata accantonata.

D’altro canto il resoconto del Commissario, puntuale nel raccontare l’istituzione di nuovi corsi di laurea che hanno raddoppiato le presenze studentesche, ha sottolineato le inadempienze della Regione nelle persone del Commissario Milia  e dei Consiglieri Regionali ai quali è stato richiesto che chiariscano la situazione della Università di Nuoro e Oristano.

“L’altra cosa che io ho chiesto all’Assessorato è un incontro sia con l’Assessore sia con la commissione bilancio in vista della legge finanziaria 2013.

Più volte abbiamo incontrato i Consiglieri Regionali eletti nel territorio del Nuorese, di tutti gli schieramenti, e a loro abbiamo chiesto per cercare di invertire questa tendenza che purtroppo negli ultimi anni sta sempre peggiorando in quanto i tempi si stanno allungando sempre di più, per cercare di cambiare abbiamo chiesto che ci fosse da parte del Consiglio Regionale un’iniziativa per una proposta di legge che modifichi l’attuale normativa e che indichi l’intervento che riguarda l’università di Nuoro e anche l’università di Oristano con la quale stiamo collaborando in quanto abbiamo gli stessi problemi, che indichi un intervento certo. Noi abbiamo bisogno di certezze”

Tra virgolette le parole del Commissario Caterina Loi.

E’ vero, abbiamo bisogno di certezze perché, se ci crediamo, vogliamo una Università che sia autonoma, competitiva, che non si limiti solo ad evitare l’esodo dei nostri giovani e dei nostri “cervelli“, ma che richiami, perché attraente, anche giovani da fuori, che rivitalizzino la città, che portino nuova linfa e che contribuiscano ad una vera e proficua apertura culturale.

Ma ancora una volta il Sindaco è intervenuto con la sua “autorevolezza“ per sottolineare l’inutilità dell’opposizione, poco seria, che strumentalizza le situazioni, che non fa altro che ripetersi, che non  affronta le questioni per quelle che sono, nella loro oggettività.

Ed infine…. la stoccata magistrale: si erge a giudice e raccomanda lo studio della tematiche affrontate, la consapevolezza di ciò di cui si parla.

In realtà se di superficialità e strumentalità si deve parlare questa non può che essere attribuita al comportamento del primo cittadino che davanti  alla evidenza dei fatti, così come rappresentata anche dal Commissario Caterina  Loi,  continua a fare lo struzzo dimostrando di infischiarsene della situazione della Università nuorese.

Ed infatti, gli unici dati oggettivamente certi emersi nel corso dell’ultimo CC sono rappresentati da un lato dal fatto che dopo circa 18 mesi dalla adozione della delibera consiliare con la quale la maggioranza ha deciso di procedere alla liquidazione del Consorzio per costituire una Fondazione, nulla si è fatto facendo così diventare  ordinaria una amministrazione che il  commissario straordinario avrebbe dovuto risolvere in tempi  brevi, e dall’altro  che a non miglior risultato sono pervenuti i blandi interventi  effettuati dalla  Giunta comunale  presso la RAS, vista la esiguità dei finanziamenti  ad oggi assegnati  alla università nuorese.  Nel quadro così descritto chi in realtà dimostra di ignorare il problema  non è l’opposizione,  ma chi  rappresenta  ed amministra la città di Nuoro, con l’aggravante  di avere la consapevolezza di esso senza far nulla  per cercare di risolverlo nonostante la disponibilità ad una collaborazione reiteratamente e disinteressatamente  dimostrata dai membri della opposizione senza alcun secondo fine, ma  esclusivamente per il bene e l’interesse comune.

Il nostro Sindaco avrà senz’altro molte doti, ma ciò che gli manca è certamente un briciolo di umiltà e disponibilità alla mediazione. Nella sua sicumera ignora quella parte della popolazione nuorese che ha voluto che fossero rappresentati, nel Consiglio comunale di Nuoro, donne e uomini, seri, impegnati e parimenti dignitosi, che la pensano diversamente da lui e con i quali si deve confrontare e deve lavorare nel rispetto dei ruoli reciproci e di quelle regole di buona convivenza che tutti dovrebbero conoscere e conseguentemente applicare.

Il Gruppo Ideacomune

leggi qui il resoconto del Consiglio Comunale: interventi dei nostri consiglieri sull’Università a pag. 17 (Lilli Mustaro) e a pag. 40 (Antonello Delogu).

 

INTERVENTO A.S.U.S.C.- NUORO

Ci è pervenuto oggi il seguente comunicato dell’ASUSC, dato alla stampa il 29 settembre 2012 e sino ad ora non pubblicato. Non si sà se le radio e le emittenti televisive ne hanno dato notizia. L’attenzione in questi giorni sul tema Università si è focalizzata intorno alla manifestazione del 1 ottobre in Piazza Italia, di cui avrete sicuramente letto nei giornali, voluta da professori, studenti ed addetti ai lavori, per sottolineare il ritardo nella elargizione dei finanziamenti 2011 che rischiavano di non far partire il nuovo anno accademico. E’ di oggi l’articolo di Roberto Capelli che mette il dito sulla piaga,  sottolineando che il patto di stabilità rischia di diventare un paravento dietro cui la RAS si sta nascondendo. Lo stesso Capelli invita i politici locali ad un mea culpa e stimola un’azione più incisiva nei confronti della RAS. Il comunicato dell’ASUSC si pone anch’esso su questa linea.

Chiediamo, in attesa di una eventuale pubblicazione alla stampa, di divulgarlo attraverso i vostri contatti.

Associazione per il Sostegno dell’Università nella Sardegna Centrale

Ancora una volta l’Università del Nuorese potrà ritenersi “salva”; ma è possibile che un’istituzione quale quella universitaria, in un Territorio nevralgico quale quello della Sardegna Centrale, debba, di anno in anno, vivere l’“odissea” dei finanziamenti regionali, erogati sempre con maggiori e gravi ritardi?

L’A.S.U.S.C., ancora una volta, prende atto che nulla è cambiato: l’Università del Nuorese sopravvive solo in seguito alle proteste apparse, a diverso titolo, sulla stampa locale, dopo le azioni promosse dal mondo universitario locale, dopo gli interventi, nelle sedi dovute, da parte di alcuni Consiglieri regionali di Nuoro; ma ad oggi manca, da parte della Provincia e del Comune di Nuoro e da parte della Regione Sardegna, un progetto organico di “Università pubblica” nel territorio del Nuorese, il più possibile condiviso; manca l’elaborazione e l’approvazione di un nuovo protocollo d’intesa che assicuri finanziamenti certi nel corso degli anni.

Il futuro dell’Università del Nuorese non può essere affidato, di anno in anno, alla sensibilità e/o buona volontà dell’Assessore regionale di turno, spesso costretto a confrontarsi con la debolezza degli interlocutori istituzionali locali (es.Commissario Consorzio: a proposito quando si concluderà l’annosa fase del commissariamento?). Le condizioni che oltre venti anni fa hanno indotto il Territorio a credere che il suo grave disagio economico e sociale potesse essere superato anche con la promozione di livelli culturali “alti”, sono tuttora (purtroppo) valide e perché l’Università contribuisca al loro superamento, è fondamentale e irrinunciabile l’azione dirompente della Regione Sardegna perché investa risorse adeguate e sicure negli anni futuri.

L’A.S.U.S.C, certa che la realtà del Nuorese non potrà mai evolversi senza uno strumento che le assicuri competitività e dinamismo, quale appunto è l’Università, non si rivolge solo agli organi istituzionali-principe (Comune-Provincia-Regione) preposti a governare un processo così importante e fondamentale per l’intero territorio della Sardegna Centrale, ma richiama anche l’attenzione e la funzione dei 52 Amministratori dei Comuni della provincia di Nuoro, che spesso sono del tutto assenti nel rivendicare e nel sostenere, in modo deciso e convinto, l’Università del Nuorese; i territori che languono nel degrado culturale, sociale, economico e nello spopolamento devono operare anche con lo studio, con la ricerca e con azioni sinergiche; perciò un progetto di Università non può prescindere da un loro diretto coinvolgimento.

L’A.S.U.S.C., pertanto, sempre più convinta che l’Università del Nuorese, radicata e potenziata, possa assolvere alla funzione di un reale sviluppo culturale, economico e sociale del Territorio:

– sostiene e partecipa all’iniziativa promossa dagli studenti e dai professori dell’Università di Nuoro “Lezioni in piazza” e a tutte le iniziative promosse per il radicamento dell’Università del Nuorese

– auspica la mobilitazione della politica nel suo insieme e dell’opinione pubblica per un reale, deciso e coraggioso confronto con tutte le Istituzioni competenti perché l’Università a Nuoro superi lo stato di precarietà e d’incertezza in cui si dibatte dalla sua nascita ad oggi

– chiede con forza il coinvolgimento paritario e, quindi, l’azione comune di tutti i rappresentanti istituzionali, politici e sindacali, del territorio, della Confindustria provinciale, del mondo delle piccole e medie Imprese e dell’Artigianato, della Consulta degli Studenti della provincia di Nuoro

– rivendica ancora una volta l’apertura di un “un tavolo” sulla questione “Università a Nuoro” in cui siano rappresentate tutte le Istituzioni del Territorio, affinché sollecitino la Regione Sardegna a considerare l’investimento per l’Università a Nuoro come “ spesa infrastrutturale necessaria per elevare il benessere delle zone interne dell’Isola”, non relegabile più ad interventi sporadici, anno per anno, ottenuti per “ grazia ricevuta”.

Nuoro, 28 Settembre 2012.

E-mail: ass.asusc@gmail.com cell:3923434890

Università, vogliamo capire!

Ieri, il gruppo Idea Comune ha depositato in Comune la richiesta, controfirmata da tutti i consiglieri di minoranza e opposizione, di convocazione nel primo Consiglio utile, della Commissaria del Consorzio Universitario Nuorese Caterina Loi e dell’Assessore per l’Università Paola Demuro.

Infatti:

– pur restando fermamente favorevoli alla permanenza e radicazione dell’Università Pubblica a Nuoro, a tutt’oggi non si hanno notizie sulle vicende relative alla nascita della Fondazione, né quali siano le risorse nella disponibilità del Commissario e neppure quali siano i corsi ottenuti per l’Anno Accademico 2012/2013;

– entro il 31 maggio 2012 gli Atenei dovranno presentare l’offerta formativa al MIUR per il prossimo Anno Accademico, pena la esclusione dal poter organizzare i relativi corsi, i sottoscritti consiglieri comunali con la urgenza che il caso richiede ai sensi dell’art.27 comma 7 del Regolamento del Consiglio Comunale con la presente.

Vorremmo quindi sapere:

1.– Quali siano i corsi che saranno avviati o rinnovati a Nuoro per l’ Anno Accademico 2012/2013;

2.– Quali siano i tempi per la costituzione della Fondazione che dovrebbe subentrare al Consorzio esistente;

3. Quali siano le azioni che il Commissario intende adottare nell’immediato per procedere alla liquidazione del Consorzio e quali invece saranno rivolte al trasferimento delle attività, “senza soluzione di continuità”, dal suddetto Ente alla costituenda Fondazione.

4.– Come si intende regolare il trasferimento dei beni immobili dal Consorzio alla Fondazione: gli stessi saranno conferiti in comodato d’uso o in proprietà?

5.– Si vuole, inoltre, sapere se si sono avute delle interlocuzioni con la Regione ed in particolare: 

  • Se detto Ente ha espresso il proprio parere in ordine alla liquidazione del Consorzio ed al trasferimento delle competenze in capo alla Fondazione quale organo destinatario dei fondi per l’Università diffusa;

  • se ha confermato la propria disponibilità a sostenere l’Università nuorese ed in quali termini e modalità;

  • ogni ulteriore delucidazione rivolta a descrivere lo stato dell’arte riguardante i rapporti tra la RAS e gli Enti ed i soggetti preposti al controllo della Università nuorese.

    Scarica il documento: Universita_richiesta di convocazione

COMUNICATO STAMPA 20 GENNAIO 2012 ASUSC

Riceviamo e pubblichiamo.

Nuoro, 20 Gennaio 2012

Alla c.a. delle redazioni dei principali organi di stampa, radio e tv locali.

COMUNICATO STAMPA

Come ASUSC abbiamo più volte ribadito che l’Università nella realtà della Sardegna Centrale non solo debba esistere, ma che essa è un fondamentale strumento di crescita culturale, economico e sociale di questo territorio.

Siamo fortemente preoccupati dal silenzio e dalla mancanza di informazioni corrette e iniziative non epidermiche su questo argomento, da parte del mondo politico deputato alla soluzione del problema universitario nelle Sardegna centrale.

Non vogliamo essere né disfattisti, nè distruttori, né tanto meno additati come coloro che non tengono al bene della Città.

Al contrario, proprio perchè interessati al bene della collettività, ci sembra doveroso porre delle domande e altrettanto doveroso è pretendere risposte che facciano chiarezza e ci dicano qual’è lo stato delle cose su: Fondazione – Offerta Formativa – Finanziamenti.

E’ del tutto evidente che al momento la situazione sta sprofondando in una condizione di totale precarietà non solo per i noti problemi logistici e strutturali: campus universitario ancora a livello embrionale, continui e inaccettabili ritardi nell’erogazione dei fondi regionali che quando arrivano sono continuamente decurtati, mancanza di chiarezza della Regione su quell’impegno assunto con un emendamento alla finanziaria relativo alla costituzione del polo universitario, per non parlare della Fondazione, fortemente voluta dalla Provincia di Nuoro, di cui appena due mesi fa si è votato lo statuto ma non ancora costituita.

Ricordiamo che lo scioglimento del Consorzio per l’Università e la conseguente sostituzione con la Fondazione è stata giustificata con la motivazione che non si potevano tenere in piedi più di un consorzio fra gli stessi enti: di conseguenza la Provincia riteneva necessario salvaguardare il Consorzio per la pubblica lettura “S.Satta”, oggi abbandonato a se stesso come quello universitario.

 Diversi indizi e tanti dubbi portano a precise domande:

– Quali sono gli ostacoli che impediscono alla Fondazione di divenire un soggetto operativo?

– Chi o cosa sta frenando la sua nascita?

– La paralisi è determinata dal cambiamento del contenitore lasciando immutati i contenuti?

– La Regione Sardegna farà parte della Fondazione?

– In quale modo si pensa altrimenti che la Regione continui a finanziare la Fondazione? Allo stesso modo in cui ha finora finanziato il Consorzio?

– Il Comune di Nuoro, la Provincia e la Regione Sardegna vogliono davvero che il polo Universitario della Sardegna Centrale abbia una seria prospettiva di nascita, crescita e stabilizzazione?

Le azioni concrete adottate dal Comune e dalla Provincia di Nuoro sono risultate inconcludenti, se non addirittura controproducenti, rispetto alla realizzazione dei programmi presentati in campagna elettorale.

E’ quanto mai urgente che la Provincia, il Comune di Nuoro e la Regione Sardegna elaborino e approvino un nuovo Protocollo d’intesa che preveda finanziamenti adeguati e certi nel corso degli anni, affinché i propositi diventino realtà.

Compito della politica è dare risposte adeguate e rispettare gli impegni presi, altrimenti le responsabilità del fallimento saranno evidenti e facilmente individuabili.

Associazione per il Sostegno dell’Università nella Sardegna Centrale

E-mail: ass.asusc@gmail.com cell:3923434890